Robe da chiodi

Il vizietto dell’Ambrosiana

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Leggo un comunicato della Pinacoteca Ambrosiana in cui si attacca, con in termini maldestramente parodistici, la mostra di Luini a Palazzo Reale, perché un quadro concesso in prestito (“Sacra Famiglia con Sant’Anna e san Giovannino”) non è stato esposto come autografo di Luini, bensì come posteriore a Luini. Ora, a parte che la funzione delle mostre serie è proprio quella di essere occasione di studio e di approfondimento, e quindi di sviluppo della conoscenza, il quadro in questione è discusso da tanti esperti e non solo dai curatori della mostra, Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa. La stessa curatrice del catalogo in uscita da Allemandi, Cristina Quattrini è molto dubbiosa. Ma non voglio entrare nel merito di una questione critica che va lasciata a chi ha gli strumenti per affrontarla seriamente. Quello che invece voglio sottolineare è il modo di intervento dell’Ambrosiana, che si accorge a quasi due mesi dall’inizio della mostra di questa attribuzione, che non accetta il confronto e parla con un disprezzo davvero sconcertante di curatori e organizzatori della mostra. Oggi il quadro è stato ritirato (sarà curioso capire se il Comune a questo punto pagherà comunque il fee chiesto dalla Pinacoteca…).
Personalmente ero stato coinvolto in un caso di ben minore peso, ma che ha qualche analogia: richiesta un’immagine del Presepe di Federico Barocci per un manifesto natalizio, mi ero attenuto nella scheda di accompagnamento ai termini presenti sulla scheda di catalogo messa sul sito della Pinacoteca stessa, che diceva “ambito di Federico Barocci”, con tanto di riferimento preciso al collaboratore, Alessandro Vitali, che l’avrebbe realizzato (l’originale autografo è infatti custodito al Prado). Ebbene, la concessione dell’immagine venne rilasciata solo a patto che il quadro risultasse come Federico Barocci a tutti gli effetti. Oggi sul sito, resta ancora l’attribuzione al collaboratore…
Ps: Chi, per curiosità, volesse vedere di persona il quadro luinesco ritirato, prepari 15 euro, più 1,50 “per diritti di prevendita con prenotazione obbligatoria” (risparmio ironie, davanti alla tristezza di un museo sempre semivuoto), perché tanto costa il biglietto per vedere l’Ambrosiana (chissà che ne direbbe il cardinal Federico…). Se non ci credete guardate qui. Se invece volete risparmiare e vedere l’opera dal sito del museo, potete rinunciarvi, perché nella ricerca la voce Luini non dà nessun risultato…

Written by gfrangi

Giugno 9th, 2014 at 3:41 pm

Posted in pensieri