{"id":5367,"date":"2023-10-31T15:43:51","date_gmt":"2023-10-31T15:43:51","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5367"},"modified":"2023-10-31T15:43:51","modified_gmt":"2023-10-31T15:43:51","slug":"amleto-o-del-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5367","title":{"rendered":"Amleto, o del fallimento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Antonio Latella<\/u><\/strong>  <strong><u>Piccolo Teatro, 29 ottobre<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5368\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-300x200.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-768x512.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-1536x1024.jpg 1536w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09_5725_prove_BAT_foto\u00a9MasiarPasquali-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose che Testori cercava era il rapporto con il pubblico: lo scuoteva, in un maniera anche potentissima. Il pubblico lo voleva l\u00e0 (e indica lo schermo dietro il palco dove viene proiettata la sala durante tutte le prove, ndr); voleva un pubblico attivo e non passivo, che potesse reagire e far sentire la sua voce. Quando scuoti il pubblico non vuol dire non amarlo, vuol dire amarlo di pi\u00f9. Quando bestemmi Dio non vuol dire non amarlo, ma amarlo di pi\u00f9 perch\u00e9 ne hai ancora pi\u00f9 bisogno. Quindi questo rapporto pubblico-attore \u00e8 una delle domande che mi sto facendo in questo periodo del mio percorso. Bottega amletica ha fatto una call e ha scelto non solo degli attori ma anche otto spettatori che sono stati adottati da ciascun attore e che stanno seguendo in diretta il processo creativo. Gli attori raccontano al loro \u201cspettatore\u201d quello che \u00e8 stato fatto, stilando un diario quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa esperienza della Bottega mi ha riproposto la parola \u201cfallimento\u201d: riflettevo sul mio percorso come regista, sul fatto \u00e8 che ho portato in scena tre Amleti. Mi sono chiesto perch\u00e9? Una delle cose pi\u00f9 importanti \u00e8 l\u2019accettazione del fallimento. Quando tu affronti Amleto tu sei piccolo piccolo, comunque lo fai fallisci. Se non hai paura di questa parola, questa parola ti aiuta a cercare a crescere. \u00c8 un motore di ricerca. E credo che condividere questa cosa con il pubblico \u00e8 importante; vedere gli attori che qui sul palco si espongono anche con i loro errori \u00e8 importante. Sentire che la ricerca non \u00e8 tutta forma ma \u00e8 fallimento, \u00e8 importante. Ho sentito il bisogno di dire questo oggi a chiusura delle tre lezioni&nbsp;&nbsp;pubbliche che abbiamo fatto. Ogni volta che ho fatto Amleto ho fallito. Ma sono contento di aver fallito, perch\u00e9 se in Amleto trovi la soluzione sbagli. Amleto inizia nel testo originale con \u201cChi \u00e8 l\u00e0?\u201d.&nbsp;&nbsp;Pazzesco. Un testo che si apre con una domanda. E non c\u2019\u00e8 una risposta. \u201cRispondi, te lo impongo. Fermo, svelati\u201d, dice Orazio. Non c\u2019\u00e8 una risposta. Ed \u00e8 questo il punto della ricerca di Testori: non \u00e8 la risposta ma \u00e8 la domanda. Ed \u00e8 quello che mi sono chiesto quando abbiamo iniziato Bottega: dobbiamo lavorare sul fatto che Testori non \u00e8 la risposta ma \u00e8 la domanda. Quello che io penso di Testori, \u00e8 condizionato dal mio vissuto. Quello che voi potete dare a Testori (rivolgendosi agli attori e al pubblico giovane in sala) lo potete dare solo voi. Prenderlo come fardello, caricarlo sulle spalle e accompagnarlo dentro il XXI secolo. Credo che sia una delle possibilit\u00e0 pi\u00f9 grandi che stiano accadendo in questi giorni. Per questo volevo ringraziare sia loro che voi pubblico che siete qui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so se \u00e8 nato prima il tempo o la parola. C\u2019\u00e8 un tempo reale, un tempo naturale, un tempo teatrale. Amo gli spettacoli che lottano contro il tempo teatrale, e cercano un tempo reale, nonostante che quando il pubblico sente un tempo reale sul palcoscenico si annoia perch\u00e9 lo riconosce e vuole invece il tempo teatrale, giustamente. Ci sono degli autori che hanno un tempo pazzesco: vengo dal fare un Goldoni che ha un tempo meraviglioso. Anche Testori ha un tempo. Testori anzi ha una musica. Ogni suo Amleto ha una sua musica. La sceneggiatura per Amleto ha una musica dilatata, perch\u00e9 \u00e8 una musica che spesso ha periodi lunghi, senza virgole, senza punti. Spesso chiedo agli attori di non pausare l\u00e0 dove non c\u2019\u00e8 la pausa, ma di consegnare la parole nella sua lunghezza. La sceneggiatura \u00e8 fatta di questo. \u00c8 come se con la parola creasse uno spazio, una proiezione e in questa proiezione si inserisce il dialogo. Ma \u00e8 parola nella parola, non \u00e8 parola nell\u2019immagine. \u00c8 la parola che fa l\u2019immagine e poi il dialogo sta nella parola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Ambleto ha un ritmo teatrale, ha una musica teatrale; loro si divertono moltissimo a leggerlo perch\u00e9 lo riconoscono immediatamente. Ha un ritmo, una potenza, \u00e8 tutto giocato sul meta teatro: nella prima parte fanno finta di essere personaggi, poi non sono personaggi, poi finalmente diventano personaggi, con quella veemenza, con quell\u2019energia che richiede il testo teatrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 l\u2019ultimo, Post-Hamlet: non \u00e8 un gioco quello di proporlo a ritmo rap, perch\u00e9 \u00e8 incredibile come Testori avesse questo tempo del XXI secolo. Forse per questo non \u00e8 stato capito nel XX secolo. Perch\u00e9 non ne rispettava il tempo. Spesso lo recitavano dilatando il tempo, l\u00e0 dove non c\u2019era bisogno di dilatarlo. Quindi rischiava di essere noioso. Invece ha un tempo pazzesco. Io sono del 900 e quando lo leggo lo leggo con un impeto condizionato dall\u2019aver visto gli spettacoli con Branciaroli. Per me recitare Testori \u00e8 un tamburo incredibile, mi spacca, mi squarta. La prima volta ho letto agli attori come lo farei io, cosa che in genere non faccio mai. Perch\u00e9 volevo che sentissero che c\u2019\u00e8 una musica dentro; dentro questa carcassa Testori mette la sua musica. E credo che sia una delle cose pi\u00f9 importanti che fa: parola, musica; tempo, parola; parola, pubblico; tempo, parola, pubblico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci pu\u00f2 essere Testori senza reazione del pubblico, se il pubblico non reagisce non \u00e8 Testori. Lui lo pretende.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra cosa che va affrontata \u00e8 quella dell\u2019eredit\u00e0. La questione dell\u2019eredit\u00e0 che \u00e8 tanto importante per lui: guarda caso per parlare di eredit\u00e0 sceglie Amleto. Sapete benissimo che nel Bardo Amleto alla fine muore, muore tutta la famiglia reale; muore e lascia il regno e il futuro nella mani di Fortebraccio. Testori fa qualcosa di pazzesco, lo fa anche con cattiveria: perch\u00e9 bisogna essere cattivi per farsi capire e quindi si rischia di non essere amati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sentite come lo spostamento non viene dato ad un uomo che deve diventare re, ma viene dato ad un popolo. E dice anche \u201cio vi odio\u201d. La responsabilit\u00e0 di quello che facciamo e scegliamo ogni giorno: questo \u00e8 il fallimento. La responsabilit\u00e0 che ci siamo presi. Questo \u00e8 il fallimento. Lo dico in questo modo, perch\u00e9 con quello che sta succedendo, \u00e8 chiaro. Ma responsabilit\u00e0 \u00e8 il fallimento. Difatti Post-Hamlet attacca con il coro, attacca con il popolo che ha perso perch\u00e9 il popolo ha cancellato la memoria. Il popolo senza memoria non \u00e8 un popolo. Perch\u00e9 non pu\u00f2 passare quello che hanno fatto i nostri padri. Lo dimenticher\u00e0. Questo ci dice Testori: forse per questo motivo \u00e8 stato meno amato dal popolo, perch\u00e9 chiedeva tantissimo. Credo che sia importante questo, perch\u00e9 riguarda la responsabilit\u00e0 di pensare a voi pubblico. Credo che dia un senso alla ricerca, all\u2019essere qui in questa sala.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di parole e musica vorrei farvi sentire un pezzo che ha scritto Testori che cantava Alain, \u201cQuando la sera\u201d, che Alessandro Bandini ha portato ai provini. La cosa meravigliosa di questo pezzo \u00e8 che non finisce. Lui lo sfuma pian o piano. \u00c8 un po\u2019 come la sua ricerca in Amleto. Non finisce: sceneggiatura, Ambleto, Post-Hamlet e poi che \u00e8 ritornato alla sceneggiatura. Quindi il viaggio in questo viaggio in questi classico ha l\u2019andamento della vita.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Latella Piccolo Teatro, 29 ottobre Una delle cose che Testori cercava era il rapporto con il pubblico: lo scuoteva, in un maniera anche potentissima. Il pubblico lo voleva l\u00e0 (e indica lo schermo dietro il palco dove viene proiettata la sala durante tutte le prove, ndr); voleva un pubblico attivo e non passivo, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1529],"tags":[1531,1530,1532],"class_list":["post-5367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-amleto","tag-antonio-latella","tag-shakespeare"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5367"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5369,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5367\/revisions\/5369"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}