{"id":532,"date":"2009-02-21T17:05:07","date_gmt":"2009-02-21T16:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.wordpress.com\/?p=532"},"modified":"2009-02-21T17:05:07","modified_gmt":"2009-02-21T16:05:07","slug":"il-lazzaro-di-caravaggio-il-piu-bel-quadro-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=532","title":{"rendered":"Il Lazzaro di Caravaggio, il pi\u00f9 bel quadro del mondo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-533\" title=\"scan-090211-0008\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0008.jpg?w=221\" alt=\"scan-090211-0008\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0008.jpg 686w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0008-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/>Ultimamente mi sono sorpreso a ripetere un giudizio un po\u2019 apodittico: la <em>Resurrezione di Lazzaro<\/em>, dipinta da Caravaggio a Messina nel 1609 \u00e8 il pi\u00f9 bel quadro del mondo. Provo ad andare oltre l\u2019istintivit\u00e0 del giudizio e a supportarlo con qualche ragione. Innanzitutto due dati, non inutili: Caravaggio dipinge questa grande tela per Giovan Battista De Lazzari, mercate genovese di stanza a Messina. Lo dipinge per la chiesa dei Crociferi (l\u2019ordine di Camillo de\u2019 Lellis). Nella commissione in realt\u00e0 si parla di un soggetto diverso, con la Madonna e San Giovanni Battista, omaggio del committente al \u201csuo\u201d santo. Alla consegna Caravaggio si presenta con un soggetto del tutto diverso, evidentemente concordato in privato con il committente, ma verosimilmente frutto della sua libert\u00e0 creativa. Anzich\u00e9 appigliarsi al nome si appiglia al cognome del mercante: di qui la scelta di raccontare la <em>Resurrezione di Lazzaro<\/em>. Il cardinal Paleotti, con un po\u2019 di sprezzo, chiam\u00f2 questa di Caravaggio il peccato di \u00abnovit\u00e0\u00bb. Scrive Ferdinando Bologna, che Caravaggio si concedeva \u00abuna personalizzazione di scelte in cui il peccato di \u201cnovit\u00e0\u201d \u00e8 non meno flagrante che deliberato\u00bb.<\/p>\n<p>Il quadro viene accettato il 10 giugno 1609, <em>\u00abnonobstante\u00bb<\/em> il cambio in corsa del soggetto. Alto 3,80 cm, met\u00e0 occupata dalla scena, met\u00e0 dal muro terroso che sembra di una grotta. I personaggi sono tutti allineati in orizzontale, in una ripresa fotografica e frontale. C\u2019\u00e8 la frenesia concitata e brutale di un fatto di cronaca, ma il clik blocca un istante di ordine compositivo assoluto. Un fiotto di luce di forza atomica entra da sinistra, prende di spalle un Ges\u00f9 che resta in ombra e piomba sul corpo di Lazzaro, che si sveglia dal sonno della morte con il gesto, vitale e stupefatto, del dormiente che si stira: ma le linee del suo corpo (su cui ha scritto cose inarrivabili Roberto Longhi: \u00abil corpo madido\u00bb, \u00abun tragico negativo della morte di Adone, quasi provasse a tinger di nero anch l&#8217;antica Grecia&#8230;\u00bb) compongono un\u2019architettura suprema \u2013 architettura di carne rediviva &#8211; su cui si regge tutto il quadro. Tra gli astanti in tre guardano curiosamente verso la parte esterna del quadro, distogliendo lo sguardo dall\u2019epicentro del pur clamoroso fatto. Che cosa guardano? L\u2019origine dela luce? In realt\u00e0 si coglie dell\u2019ansia sui loro volti. Come se non ci fosse tempo da perdere, come se ci fosse da fare in fretta. Tra i tre c\u2019\u00e8 lo stesso Caravaggio, il pi\u00f9 platealmente distratto: autobiografia di un uomo braccato? L\u2019occhio \u00e8 sgranato e inquieto\u2026<\/p>\n<p>A destra invece tutti sono decisamente sul pezzo. In particolare Maria, sino a pochi attimi prima persin risentita con Cristo (\u00abSe tu fossi stato qui, Lazzaro non sarebbe morto\u00bb) e ora proiettata, con un gesto mai visto prima, sul volto del fratello, per baciarlo ma anche per sentirne, sul proprio volto, il primo fiato. Particolare di abissale verit\u00e0 e tenerezza, l\u00e0 dove l\u2019immaginazione di Caravaggio va talmente dentro quel  fatto da coglierne dinamismi\u00a0 assolutamente veri, mai prima raccontati. Un bacio trattenuto (le labbra sfiorano soltanto) che vale milioni di baci.  Guardate poi la mano di Maria, accarezzata dalla luce, che quasi non osa accostarsi al volto del fratello: come avesse pudore e tremore a toccare un simile miracolo. Quasi non potesse contenere il sussulto per quel di cui \u00e8 testimone. Pi\u00f9 sobria, pi\u00f9 osservatrice, come da \u201ccopione\u201d,  alle sue spalle c\u2019\u00e8 Marta.<\/p>\n<p>Il tutto dipinto con la fretta che \u00e8 propria della vita. Con la terra che brucia sotto i piedi. E con quel grande vuoto che incombe e cha ha la funzione di sgonfiare ogni enfasi, di far piombare il quadro dentro la essenzialit\u00e0 drammatica dei fatti. Ecco perch\u00e9 siamo davanti (secondo me) al pi\u00f9 grande quadro del mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-534\" title=\"scan-090211-0009\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0009.jpg?w=257\" alt=\"scan-090211-0009\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0009.jpg 806w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/scan-090211-0009-257x300.jpg 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimamente mi sono sorpreso a ripetere un giudizio un po\u2019 apodittico: la Resurrezione di Lazzaro, dipinta da Caravaggio a Messina nel 1609 \u00e8 il pi\u00f9 bel quadro del mondo. Provo ad andare oltre l\u2019istintivit\u00e0 del giudizio e a supportarlo con qualche ragione. 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