{"id":5126,"date":"2021-01-24T15:14:53","date_gmt":"2021-01-24T15:14:53","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5126"},"modified":"2021-02-05T13:12:05","modified_gmt":"2021-02-05T13:12:05","slug":"matisse-il-paradiso-tipografico-della-cattivita-nizzarda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5126","title":{"rendered":"Matisse, il paradiso tipografico della cattivit\u00e0 nizzarda"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00abSono paralizzato da un non so cosa di convenzionale che m\u2019impedisce di esprimermi come vorrei in pittura\u2026\u00bb Cos\u00ec nel gennaio 1940 Henri Matisse si confidava via lettera a Pierre Bonnard. \u00abHo una pittura impastoiata dalle nuove convenzioni di tinte piatte\u2026 Tutto questo non si accorda con la spontaneit\u00e0\u00bb. Erano momenti di grande inquietudine per Matisse, la situazione attorno stava precipitando con la Wehrmacht alle porte, gravi problemi di salute lo assillavano. Aveva anche confidato di avere sul passaporto il visto datato 1 aprile 1940 per rifugiarsi in Brasile. Era stato Picasso a farlo tornare sui suoi passi e convincerlo a non lasciare la Francia. Cos\u00ec alla firma dell\u2019armistizio il 22 giugno 1940 Matisse aveva lasciato Parigi per rifugiarsi a Cimiez, sopra Nizza, nella Francia controllata dal governo collaborazionista.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendeva cos\u00ec il via quella che la studiosa Louise Rogers Lalurie ha definito \u00abuna performance di libert\u00e0 nella \u201ccattivit\u00e0\u201d\u00bb, in quanto Matisse per tutto il periodo dell\u2019occupazione sarebbe stato tenuto sotto stretta osservazione dell\u2019autorit\u00e0 di Vichy. Rogers Lalurie \u00e8 l\u2019autrice di un libro che incredibilmente mancava nel vasto e quasi bulimico panorama editoriale dedicato al grande maestro francese: un libro sui suoi \u201clibri\u201d (\u201cMatisse. I libri\u201d, Einaudi, 318 pagine, 80 euro). Tra 1941 e 1946 l\u2019artista ne realizz\u00f2 ben sette (anche se alcuni vennero stampati a guerra conclusa), che si sono aggiunti al Mallarm\u00e9 disegnato e pubblicato invece tra 1930 e 1932.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se a Bonnard Matisse aveva confessato di essere ad un punto morto con la pittura, a Louis Aragon aveva invece rivelato di essere \u00abarrivato al culmine dei miei sforzi con il disegno\u00bb: era quello il suo nuovo focus, originato da ragioni creative ma suggerito anche da condizioni esterne, come la sua debolezza fisica per la malattia e ovviamente il contesto storico-politico. Nei quattro anni di questa sua \u201ccattivit\u00e0\u201d, dividendosi tra le stanze dell\u2019Hotel Regina a Cimiez e Ville le R\u00eave a Vence, Matisse ha finito con il concentrarsi su un complesso di progetti editoriali di grande impegno, che oggi possiamo finalmente scoprire in tutta la loro coerenza e importanza. Non si era trattato di una scelta di ripiego; piuttosto siamo di fronte al cantiere di un artista che esplora una soluzione in grado di portarlo fuori da quell\u2019impasse nei confronti della pittura. Con i libri Matisse s\u2019inoltra in un mondo nuovo, quasi verginale, proprio come il bianco della carta sulla quale andava a depositare con straordinaria variet\u00e0 i suoi segni. \u00abUno strano cielo in potenza\u2026 un cielo bianco, un cielo di carta\u00bb, \u00e8 la bellissima definizione escogitata da Aragon. I libri di Matisse sono integralmente di Matisse, perch\u00e9 nascono da sue scelte, o meglio da sue preferenze. Ha bisogno ogni volta di entrare in intimit\u00e0 con un testo come condizione perch\u00e9 scatti il meccanismo poetico e creativo: il disegno prende il volo nella relazione con le parole, in un gioco di complicit\u00e0 che arriva a generare intrecci visivi e concettuali stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Henri-MATISSE-Plate-8-from-Pasiphae-1944-1438192640-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5127\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Henri-MATISSE-Plate-8-from-Pasiphae-1944-1438192640-225x300.jpg 225w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Henri-MATISSE-Plate-8-from-Pasiphae-1944-1438192640.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption>Matisse, da \u201cPasipha\u00e9\u201d<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come interlocutore, pi\u00f9 che gli editori che si alternano di volta in volta, \u00e8 decisivo il ruolo di un amico, Andr\u00e9 Rouveyre, conosciuto ai tempi della Accademia quando tutt\u2019e due erano allievi di Gustave Moreau. Nei quattro anni in cui si concentrano i cantieri per i libri, i due sono in contatto quasi quotidiano con una corrispondenza fittissima: oltre 1200 lettere, che sono state pubblicate nel 2001. \u00c8 Rouveyre a procurare in alcuni casi i testi a Matisse, come nel caso del Charles d\u2019Orleans o delle lettere di Marianna Alcaforado, una sorta di Monaca di Monza lusitana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro interlocutore chiave \u00e8 Louis Aragon che lo accompagna nella realizzazione del progetto pi\u00f9 personale e forse pi\u00f9 rivelatore, \u201cDessins. Th\u00e8mes et variations\u201d: un percorso di soli disegni organizzati con un\u2019intrinseca sistematicit\u00e0. In questo caso il testo \u00e8 l\u2019introduzione che Aragon scrive e che poi confluir\u00e0 nel meraviglioso \u201cHenri Matisse. Roman\u201d, pubblicato nel 1971. Il titolo di quel testo introduttivo \u00e8 molto significativo perch\u00e9 evidenzia e a suo modo risolve una criticit\u00e0 relativa alla posizione dell\u2019artista. \u201cHenri Matisse en France\u201d suona come una garanzia a fronte del sospetto che Matisse avesse una posizione ambigua nei confronti del regime di Petain. Infatti uno dei libri sui quali aveva scelto di lavorare gli aveva procurato anche uno scontro Rouveyre: \u00e8 la \u201cPasipha\u00e9\u201d, poemetto di Henri De Montherlant, scrittore di destra e non ostile agli occupanti. \u00ab\u00c8 un testo sul quale posso sognare\u00bb, era stata la sua risposta alle contestazioni dell\u2019amico. Il quale poi, davanti alla bellezza delle incisioni su linoleum realizzate da Matisse, lo aveva perdonato. \u00abHai dimostrato\u00bb, gli scrisse, \u00abcome nessuno artista aveva mai fatto prima che il pretesto immediato pu\u00f2 essere del tutto irrilevante\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"206\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-206x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5128\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-206x300.jpg 206w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-705x1024.jpg 705w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-768x1116.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-1057x1536.jpg 1057w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-1410x2048.jpg 1410w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_1320-scaled.jpg 1762w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><figcaption>Matisse, da \u201cPasipha\u00e9\u201d:  \u00abL\u2019angoisse qui s\u2019amasse en frappant sur ta gorge\u00bb<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sogno di Matisse \u00e8 sogno che lascia trapelare anche angosce segrete: su tutte quelle per il destino della figlia Marguerite che era entrata nelle file della resistenza e che sarebbe anche stata arrestata e torturata nel carcere di Rennes. Tra le incisioni della \u201cPasipha\u00e9\u201d ce n\u2019\u00e8 una meravigliosa e sottilmente agghiacciante con un profilo femminile che si inarca come per urlo muto. \u00c8 immagine che fa memoria di un momento drammatico della vita di Matisse, quando la figlia, ancora bambina, venne sottoposta ad un\u2019operazione di tracheotomia d\u2019emergenza per evitare il soffocamento e lui dovette tenerla ferma mentre il chirurgo interveniva: \u00abL\u2019angoisse qui s\u2019amasse en frappant sur ta gorge\u00bb, \u00e8 il verso che accompagna l\u2019immagine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Matisse si concede la massima libert\u00e0 nel concepire e realizzare i suoi libri. Adotta la tecnica che pi\u00f9 gli sembra pertinente, allargando lo spettro del concetto di \u201clibro d\u2019arte\u201d e spiazzando gli stessi bibliofili. Di volta in volta usa l\u2019acquaforte, la litografia, la fotolitografia, la linoleografia (usata appunto per la \u201cPasipha\u00e9: segni bianchi su fondo nero), la xilografia, sino al gran finale di \u201cJazz\u201d dove gli originali realizzati con la tecnica del papier d\u00e9coup\u00e9 sono riprodotti con la tecnica della stampa a \u201cpochoir\u201d. Nella messa a punto delle tecniche era assistito da Lydia Delectorskaya, l\u2019insostituibile amante, modella, infermiera, segretaria che gli era stata al fianco nell\u2019ultima stagione della sua vita (Lydia ha anche pubblicato le sue memorie, in un volume di lusso, carissimo, che purtroppo \u00e8 circolato pochissimo, \u201cHenri Matisse. Contre vents et mar\u00e9es\u201d, 1996).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"235\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/30473519473_4-235x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5129\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/30473519473_4-235x300.jpg 235w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/30473519473_4.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><figcaption>Matisse, da \u201cLettres Portougaises\u201d<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro di Rogers Lalaurie ora finalmente permette di avere un quadro completo di questa cruciale stagione creativa di Matisse, che fino ad ora era rimasta ostaggio di un collezionismo poco propenso a credere e valorizzare una produzione, che in tanti casi \u00e8 stata messa disordinatamente sul mercato, smembrando le singole immagini di Matisse. Peccato che lo sguardo resti uno sguardo di taglio antologico, perch\u00e9 mancano le necessarie vedute d\u2019assieme dei singoli libri: poterli \u201csfogliare\u201d visivamente anche in formato micro avrebbe restituito il ritmo che Matisse magistralmente conferiva ogni volta a queste sue creazioni. Aragon definisce le sequenze come \u201ccarambole\u201d, dove ogni carambola riprende la situazione di quella precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gran finale \u00e8 con \u201cJazz\u201d, il libro certamente pi\u00f9 noto, che ebbe un immediato e straordinario successo. Matisse resta deluso dalla stampa che aveva finito con l\u2019appiattire la fisicit\u00e0 dei papiers d\u00e9coup\u00e9s. \u201cJazz\u201d \u00e8 un felice capolinea che spalanca a Matisse un orizzonte che lo portava oltre quella \u201cparalisi\u201d per la pittura di cui aveva scritto a Bonnard. \u201cJazz\u201d apre infatti la stagione dei grandi papier d\u00e9coup\u00e9s. Un nuovo capitolo della sua vita. Come lui scrisse a Rouveyre \u00abuna seconda vita, in un qualche paradiso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Articolo pubblicato su Alias, il 24 gennaio 2021.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per altre informazioni su Matisse e Lydia <a href=\"https:\/\/www.dailymail.co.uk\/home\/event\/article-2590862\/Henri-Matisse-Guns-Girls-Gestapo-The-wild-final-years-Henri-Matisse.html\">https:\/\/www.dailymail.co.uk\/home\/event\/article-2590862\/Henri-Matisse-Guns-Girls-Gestapo-The-wild-final-years-Henri-Matisse.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSono paralizzato da un non so cosa di convenzionale che m\u2019impedisce di esprimermi come vorrei in pittura\u2026\u00bb Cos\u00ec nel gennaio 1940 Henri Matisse si confidava via lettera a Pierre Bonnard. \u00abHo una pittura impastoiata dalle nuove convenzioni di tinte piatte\u2026 Tutto questo non si accorda con la spontaneit\u00e0\u00bb. 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