{"id":5059,"date":"2020-11-10T09:37:41","date_gmt":"2020-11-10T09:37:41","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5059"},"modified":"2020-11-28T17:07:26","modified_gmt":"2020-11-28T17:07:26","slug":"van-gogh-concettuale-i-libri-fanno-testo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=5059","title":{"rendered":"\u201cI libri di Vincent\u201d di Mariella Guzzoni"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><em><strong>Un Van Gogh \u201cconcettuale<\/strong>\u201d<\/em><\/h1>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che ci fanno quei due libri sul tavolino di Mme Marie Ginoux, detta \u201cL\u2019Arl\u00e9sienne\u201d? Mme Ginoux era la titolare, con il marito Joseph, del Caf\u00e9 de la Gare di Arles, bar e piccolo albergo dove Vincent Van Gogh si era sistemato nel febbraio 1888, appena arrivato nella cittadina provenzale.&nbsp;&nbsp;Da loro Van Gogh avrebbe poi preso in affitto la ben famosa Casa Gialla. Ci sono ben sette ritratti della signora, tre realizzati quello stesso anno, e quattro invece dipinti durante il lungo ricovero nel manicomio di Saint-Remy nel 1890. <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo dato da sottolineare \u00e8 che non si tratta di ritratti in presa diretta, perch\u00e9 Van Gogh lavora lasciandosi mediare da Gauguin, che lo aveva raggiunto negli ultimi mesi del 1888. \u00c8 Gauguin a fare il ritratto di Mme Ginoux seduta ad un tavolino del suo bar (il quadro \u00e8 conservato al museo Pu\u0161kin di Mosca). Van Gogh si sistema defilato sulla destra, e dipinge la signora con un taglio laterale. A Saint-Remy a fare da matrice era stato invece un disegno preparatorio di Gauguin, che Vincent aveva conservato: la posa \u00e8 la stessa, ma la prospettiva \u00e8 frontale. Come detto, nei sette ritratti di Van Gogh c\u2019\u00e8 un\u2019altra costante: la presenza di libri sul tavolino, dove invece Gauguin aveva dipinto, pi\u00f9 realisticamente, una bottiglia con un bicchiere.&nbsp;&nbsp;Nelle quattro varianti di Saint-Remy, Van Gogh ci vuol far sapere anche di quali libri si tratta: \u201cLa capanna dello zio Tom\u201d di Beecher Stowe e il \u201cRacconto di Natale\u201d di Charles Dickens (nelle varie versioni dei ritratti si alternano le edizioni in francese e in inglese: Van Gogh leggeva indifferentemente nelle due lingue, oltre all\u2019olandese). \u00c8 una scelta precisa, che si configura come una vera e propria operazione concettuale. Sono due romanzi che per lui avevano rappresentato una rivelazione fin dagli anni della sua attivit\u00e0 \u201cmissionaria\u201d tra i minatori del Borinage nel 1879. Due libri \u201cpolitici\u201d per la forza del loro messaggio sociale: uno contro la discriminazione razziale, l\u2019altro per la denuncia della povert\u00e0 urbana causata dal capitalismo. Per Dickens in particolare Van Gogh aveva una predilezione speciale: \u00abNon esiste nessun altro scrittore che sia altrettanto disegnatore e pittore\u00bb. Infatti aveva notato come l\u2019autore inglese ricorresse all\u2019espressione \u201cI have sketched\u201d per dire che aveva \u201cschizzato\u201d un appunto di quel che doveva scrivere. Tra pagina letta e tela per Van Gogh si determina quasi un\u2019osmosi. Un passaggio in continuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_A_Arlesiana-250x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5060\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_A_Arlesiana-250x300.jpg 250w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_A_Arlesiana.jpg 601w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/figure><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"238\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux3-238x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5061\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux3-238x300.jpeg 238w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux3.jpeg 740w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/figure><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"227\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne-227x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5062\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne-227x300.jpg 227w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne-774x1024.jpg 774w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne-768x1017.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne-1160x1536.jpg 1160w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_LArl\u00e9sienne.jpg 1529w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-244x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5063\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-244x300.jpeg 244w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-834x1024.jpeg 834w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-768x943.jpeg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-1251x1536.jpeg 1251w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1-1668x2048.jpeg 1668w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Van_Gogh_-_L_Arlesienne_Madame_Ginoux1.jpeg 1896w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/6c40f4ba4a4f233ab5726e6681aaf97f-1-150x150.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5071\"\/><figcaption>Il disegno \u201cmatrice&#8221; di Paul Gauguin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta la vicenda dei ritratti a Mme Ginoux \u00e8 stata accuratamente ricostruita da Mariella Guzzoni nell\u2019ambito di un libro rivelatore: \u201cI libri di Vincent\u201d (Johan &amp; Levi, 224 pag, 28 euro) \u00e8 il frutto di anni di ricerche anche certosine, partendo dal quel formidabile serbatoio d\u2019informazioni costituito dalle oltre 800 lettere dell\u2019artista. Il volume, la cui importanza \u00e8 testimoniata dal fatto che \u00e8 gi\u00e0 stato pubblicato in edizione inglese e francese, propone un\u2019indagine inedita e molto capillare su questo fattore decisivo nella storia di Van Gogh. Di libri \u00e8 davvero piena la vita dell\u2019artista, fin dagli anni della giovinezza. Allora si trattava di quelli che per consuetudine venivano letti in famiglia, sotto la guida del padre, il reverendo Theodorus. \u00abLeggiamo spesso ad alta voce la sera. In questo momento Chillingly de Bulwer, nel quale troviamo molte belle cose\u00bb, scrive il genitore nel 1974 al figlio Th\u00e9o.&nbsp;&nbsp;Van Gogh assimila questa dimensione \u201cmorale\u201d e non solo letteraria del leggere, ma presto la allarga ad una dimensione di giustizia. Nel 1880, mentre \u00e8 in missione nel Borinage, spedisce a casa un libro di Victor Hugo che solleva la perplessit\u00e0 della mamma, Anna Cornelia.&nbsp;&nbsp;\u00abChe genere di idee gli forniscono le sue letture\u00bb, scrive, sfogandosi con Theo, vero parafulmine nella vita di Vincent. Come risposta vale quello che Van Gogh scrive alla sorella Willemien, con cui maggiormente condivide le passioni letterarie: i&nbsp;moderni \u00abnon moralizzano come gli antichi\u00bb e scrittori come i fratelli Goncourt e Zola \u00abdipingono la vita come anche noi la sentiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Van Gogh \u00e8 un lettore moderno, che sceglie e che esce da quel rito comunitario per imboccare una strada individuale. Ma di quell\u2019esperienza giovanile gli resta attaccata l\u2019idea che i libri buoni siano importanti per vivere: comunicano una forza etica e morale indispensabile anche per nutrire la pittura. Non a caso la Bibbia resta una lettura costante con il passare degli anni. Da ragazzo compila dei piccoli album (uno lo prepara per il fratello Theo) con montaggi di poesie e prose tratti da autori romantici e post romantici, che testimoniano gi\u00e0 la variet\u00e0 delle sue letture. Van Gogh in questi anni \u00e8 davvero un divoratore di libri e non c\u2019\u00e8 da stupirsi se, nel momento in cui decide di diventare pittore, una delle prime opere, datata 1881, sia un acquarello con un uomo seduto che legge. Van Gogh non si preoccupa di conservare o di tenere una biblioteca, tant\u2019\u00e8 vero che delle centinaia di libri passati per le sue mani, se ne sono salvati solo tre, custoditi al Van Gogh Museum di Amsterdam: merito del lavoro di Mariella Guzzoni \u00e8 quello di aver recuperato le edizioni originali dei volumi da lui citati, che molte volte sono diventati anche soggetto di suoi quadri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I libri per Van Gogh sono sempre materia viva, non da biblioteca. Quando nel 1882 accoglie in casa Sien Hoornik, una ragazza prostituta rimasta incinta che viveva nella strada a L\u2019Aia, si giustifica con il fratello Theo, facendo riferimento a ci\u00f2 che aveva letto ne \u201cLa femme\u201d di Jules Michelet.&nbsp;La triangolazione tra vita e letteratura approda inevitabilmente in un\u2019opera, uno dei suoi disegni pi\u00f9 belli, \u201cSorrow\u201d, al cui piede inscrive una frase tratta da Michelet: \u00abComment se fait-il qui\u2019il y eut sur la terre une femme seule \u2013 d\u00e9laiss\u00e9e\u00bb. I libri, insomma, riempiono la pittura di Van Gogh. La riempiono spesso in senso anche del tutto concreto, in quanto sono decine i quadri in cui libri entrano come soggetto. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"241\" height=\"300\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/natura-morta-con-libri-e-gesso-241x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5064\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/natura-morta-con-libri-e-gesso-241x300.jpg 241w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/natura-morta-con-libri-e-gesso.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei casi pi\u00f9 emblematici \u00e8 la stupenda \u201cNatura morta con statuetta in gesso\u201d del 1887. In primo piano, insieme ad un rametto di rose, Van Gogh ha posizionato due titoli \u201ccult\u201d per lui: \u201cGerminie Lacerteux\u201d dei fratelli Goncourt e \u201cBel-Ami\u201d di Maupassant.&nbsp;\u00abCapolavori che&nbsp;<em>dipingono<\/em>&nbsp;la vita come anche noi la sentiamo e quindi rispondono a quel bisogno che proviamo, di sentirci dire la verit\u00e0\u00bb, scrive alla sorella Willemien nell\u2019ottobre di quello stesso anno. \u201cDipingono la vita\u201d: l\u2019uso stesso del verbo indica una caduta dei confini. Il pensiero colto tra le pagine \u00e8 gi\u00e0 per sua natura contenuto del dipinto che ne deriver\u00e0. \u00abIn \u201cUne page d\u2019amour\u201d di Zola ho trovato alcuni paesaggi urbani&nbsp;<em>dipinti o disegnati<\/em>magistralmente\u00bb, aveva scritto in un\u2019altra occasione a Theo. L\u2019attenzione di Van Gogh non \u00e8 mai per la portata letteraria: confessa non a caso la sua avversione per Baudelaire a cui contrappone la forza morale di Walt Whitman un poeta che&nbsp;\u00abvede nell\u2019avvenire e anche nel presente un mondo di salute, di amore carnale aperto e sincero \u2013 di amicizia \u2013 di lavoro sotto il grande firmamento stellato\u00bb. Sono parole che entrano immediatamente in relazione con il capolavoro, \u201cNotte stella sul Rodano\u201d dipinto proprio in quel 1888.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 attraverso i libri che Van Gogh scopre e nutre la sua passione per l\u2019arte giapponese. Ed \u00e8 grazie alla mediazione dell\u2019empatica biografia di Alfred Sensier che nasce la sua immensa devozione per Jean-Fran\u00e7ois Millet, artista che sarebbe stato per lui un riferimento centrale: anche in questo caso si tratta di un magistero pi\u00f9 di contenuto che di stile. Millet, come Zola, come i Goncourt e tanti altri \u00e8 portatore di uno sguardo etico-politico sulla realt\u00e0 che destinato ad diventare contenuto \u201cconcettuale\u201d della pittura di Van Gogh.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"807\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IlibridiVincent-VanGogh-Ramodimandorlofioritoinunbicchiereconlibro28188829.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5065\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IlibridiVincent-VanGogh-Ramodimandorlofioritoinunbicchiereconlibro28188829.jpg 807w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IlibridiVincent-VanGogh-Ramodimandorlofioritoinunbicchiereconlibro28188829-236x300.jpg 236w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IlibridiVincent-VanGogh-Ramodimandorlofioritoinunbicchiereconlibro28188829-768x975.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 807px) 100vw, 807px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Van Gogh \u201cconcettuale\u201d Che ci fanno quei due libri sul tavolino di Mme Marie Ginoux, detta \u201cL\u2019Arl\u00e9sienne\u201d? 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