{"id":4960,"date":"2020-04-18T11:12:47","date_gmt":"2020-04-18T11:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4960"},"modified":"2020-04-18T11:13:20","modified_gmt":"2020-04-18T11:13:20","slug":"labbraccio-del-sabato-santo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4960","title":{"rendered":"L&#8217;abbraccio del Sabato santo"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le immagini che attraverso l\u2019occhio e l\u2019immaginazione dell\u2019arte scandiscono la vita e la passione di Ges\u00f9, sono davvero precise al dettaglio: assemblandole se ne potrebbe ricavare il pi\u00f9 straordinario film del mondo. <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se prendiamo il momento della Passione e morte di Ges\u00f9 un fotogramma sarebbe senz\u2019altro dedicato al Seppellimento del Signore, che segue la Deposizione e l\u2019Unzione del suo corpo (il celebre Cristo morto di Mantegna \u00e8 appunto deposto sulla Pietra dell\u2019Unzione). Il Seppellimento \u00e8 stato immaginato da decine e decine di artisti, ma c\u2019\u00e8 un risvolto di questo episodio che \u00e8 presente in modo quasi sistematico solo nella pittura del 300: \u00e8 l\u2019istante immaginato dell\u2019abbraccio della Madre al corpo del Figlio prima che scenda nella tomba. \u00c8 un abbraccio \u201ccercato\u201d che viene a costituire il vero centro della scena, facendo scalare quasi in secondo piano la circostanza del seppellimento. Troviamo questo abbraccio in Giotto ad Assisi, in Duccio nella formella della Maest\u00e0 emigrata a Londra, in Pietro Lorenzetti ad Assisi, o anche in artisti minori come Ugolino da Siena nella predella del polittico di Santa Croce. L\u2019elenco potrebbe essere ben pi\u00f9 lungo. Va sottolineato che queste immagini presentano delle costanti: Maria si distende sempre con un movimento orizzontale, quasi uno slancio, per avvicinarsi il pi\u00f9 possibile al corpo del Figlio. L\u2019abbraccio poi avviene in modi diversi, ma \u00e8 sempre il punto emotivamente cardine della scena. Ad esempio nell\u2019affresco della chiesa di San Nikita, a Cucer, in Macedonia (anno 1320), Mihail Astrap\u00e0s immagina che sia Maria stessa nell\u2019abbraccio a sostenere il corpo di Ges\u00f9 e quindi la sua mano destra passa sotto la testa del Figlio, gi\u00e0 avvolto nella sindone. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"733\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-1024x733.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4961\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-1024x733.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-300x215.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-768x550.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-1536x1100.jpg 1536w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Burial_of_Christ_-_Crypt_-_Duomo_-_Siena_2016-2048x1467.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la stessa scelta fatta dall\u2019artista che nella Cripta del Duomo di Siena ha dipinto una delle varianti pi\u00f9 commoventi del Seppellimento di Ges\u00f9. Gli affreschi della Cripta sono il frutto di uno straordinario ritrovamento fatto una ventina di anni fa da uno dei pi\u00f9 autorevoli studiosi dell\u2019arte senese, Alessandro Bagnoli. Infatti quegli ambienti erano stati riempiti di terra, pietra e altri materiali per permettere di costruire l\u2019abside del Duomo ad inizio \u2018300. In questo modo gli affreschi si sono conservati con delle cromie brillantissime. Siamo in una stagione che precede il fiorire del genio di Duccio a Siena, ma gi\u00e0 ci si \u00e8 staccati dai rigidi stereotipi bizantini. Gli affreschi vibrano perci\u00f2 di drammaticit\u00e0 e anche di fisicit\u00e0. Maria, avvolta in un mantello blu si piega a 90 gradi per abbracciare Ges\u00f9 disteso sulla pietra del Sepolcro. Appoggia il suo volto sul volto del Figlio, mentre con le braccia lo stringe a s\u00e9, ripetendo quel gesto che le abbiamo visto fare in mille altre immagini dell\u2019arte quando Ges\u00f9 era bambino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente una scena come questa non pu\u00f2 non richiamare, per contrasto, l\u2019impossibilit\u00e0 di un abbraccio ai propri cari strappati alla vita dall\u2019epidemia di Coronavirus. \u00c8 certamente uno dei risvolti pi\u00f9 affettivamente dolorosi dell\u2019emergenza che in queste settimane abbiamo vissuto: doloroso per chi \u00e8 morto senza poter essere accompagnato, e doloroso per chi ha dovuto forzatamente mantenersi a distanza da quel proprio caro. Ma di fronte a questi mancati abbracci si pu\u00f2 capire pienamente il senso di una scena come quella di cui abbiamo parlato fin qui: il gesto di Maria non \u00e8 per s\u00e9, ma per il mondo. Per questo gli viene dato una rilevanza cos\u00ec vistosa e anche cos\u00ec \u201cpubblica\u201d. L\u2019abbraccio prende il centro della scena, perch\u00e9 chiunque guarda se ne senta coinvolto. Ed \u00e8 tale la commozione che gli artisti immettono nelle rispettive opere, che \u00e8 difficile dubitare che quell\u2019abbraccio nella sua concretezza non ci investi e non ci riguardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini che attraverso l\u2019occhio e l\u2019immaginazione dell\u2019arte scandiscono la vita e la passione di Ges\u00f9, sono davvero precise al dettaglio: assemblandole se ne potrebbe ricavare il pi\u00f9 straordinario film del mondo. 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