{"id":4929,"date":"2020-03-12T14:26:58","date_gmt":"2020-03-12T14:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4929"},"modified":"2020-03-12T14:26:58","modified_gmt":"2020-03-12T14:26:58","slug":"pasquale-trisorio-e-luomo-con-il-cappello-di-feltro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4929","title":{"rendered":"Pasquale Trisorio e l&#8217;uomo con il cappello di Feltro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"708\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/8lauraebeuys1972copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4930\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/8lauraebeuys1972copia.jpg 1000w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/8lauraebeuys1972copia-300x212.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/8lauraebeuys1972copia-768x544.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption>Beuys a Villa Orlando ad Anacapri con la famiglia Trisorio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Articolo scritto per Alias, pubblicato l&#8217;8 marzo 2020<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scatto \u00e8 del 13 novembre 1972: Josef Beuys, cappello di feltro in testa, giubbotto chiaro e il suo classico borsello a tracolla, cammina con un passo pieno di convinzioni verso l\u2019obiettivo e quindi verso di noi. \u00c8 un\u2019immagine che accoppiata al suo famoso titolo, \u201cLa rivoluzione siamo noi\u201d, avrebbe segnato un\u2019epoca. Intorno a Beuys si scorge uno scenario un po\u2019 delabr\u00e9, da architettura mediterranea decaduta: \u00e8 quello di Villa Orlandi ad Anacapri, una bellissima costruzione di fine Settecento in abbandono che due anni prima Pasquale Trisorio aveva accettato di risistemare e far rivivere. Trisorio ai tempi faceva parte della squadra di Modern Art Agency, fondata da Lucio Amelio nel 1965: una realt\u00e0 che aveva aperto la scena artistica napoletana a personaggi come Robert Rauschenberg, Keith Haring, Cy Twombly. Trisorio raccontava di aver sentito \u201csuonare i campanelli\u201d quando la fondazione proprietaria della villa nel 1970 aveva lanciato la chiamata per trovarle una destinazione: ne avrebbe fatto la \u201ccosa che non c\u2019era\u201d, un luogo di incontro e di ritrovo per tanti artisti, con possibilit\u00e0 anche di stare per lunghi periodi a lavorare, usando gli spazi della Villa come studio. Sono rimasti dei bellissimi album dei visitatori a documentare lo straordinario flusso di ospitalit\u00e0 fino all\u2019anno in cui la Villa venne lasciata, nel 1989. Tra i primi c\u2019\u00e8 proprio Beuys che nel 1971 firma con quattro polaroid della sua famiglia (oltre a lui, la moglie, le figlie Wenzel e Yessyka). La selezione degli album occupa quasi la met\u00e0 del volume monumentale che la moglie Lucia e la figlia Laura hanno voluto per restituire una documentazione soprattutto visiva della parabola di questo protagonista di quella grande stagione artistica napoletana (\u201cStudio Trisorio. Una storia d\u2019arte\u201d, Electa, pag 566, 80 euro). Una stagione segnata anche da un amaro destino: da Marcello Rumma, a Lucio Amelio fino a Trisorio sono tutti morti prematuramente (Trisorio mor\u00ec a 60 anni a Lione nel 1992).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"694\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/89272556_574743759786228_4581728312300142592_o.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4931\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/89272556_574743759786228_4581728312300142592_o.jpg 960w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/89272556_574743759786228_4581728312300142592_o-300x217.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/89272556_574743759786228_4581728312300142592_o-768x555.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption>Tutto in una foto: da sinistra, Amelio, Kounellis, Trisorio, Celant e Beuys<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio chiave per Amelio e Trisorio matura alla met\u00e0 degli anni 70. Per un anno erano stati in societ\u00e0 nella Modern Art Agency, ma le loro erano personalit\u00e0 troppo forti per convivere a lungo. Cos\u00ec nel 1974 Trisorio apriva il suo spazio a Riviera di Chiaia, con una mostra di Dan Flavin in collaborazione con la Galleria Sonnabend. \u00abLe luci sono bellissime\u00bb, disse il meccanico che occupava il cortile. \u00abMa i quadri quando li appenderete?\u00bb.&nbsp;&nbsp;Era in questa Napoli vitale e trasversale che Trisorio e Amelio si muovevano; una Napoli in cui fiorivano tante realt\u00e0 come lo Studio Morra, il Centro di Dina Car\u00f3la, la Galleria Lia Rumma. Amelio nel 1975 apriva la sua galleria con un\u2019installazione destinata a segnare la storia: \u201cTragedia civile\u201d di Jannis Kounellis, pensata all\u2019indomani della strage di Piazza della Loggia. Lo stesso Kounellis compare in una foto del 1972 a Villa Orlandi: attorno al tavolo, dove avevano finito di pranzare, si riconoscono Beuys, Germano Celant, Lucio Amelio e Pasquale Trisorio (lo scatto era di Gianfranco Gorgoni). \u00abTutto in una foto\u00bb, scrive Michele Bonuomo \u00abQuel giorno di inizio estate l\u2019uomo con il cappello di feltro ha fatto incrociare i destini dei quattro, e lanciando da Villa Orlandi la parola d\u2019ordine \u201cLa rivoluzione siamo noi\u201d segna in qualche modo la vicenda futura di ciascuno di loro. Anche Pasquale raccoglie l\u2019esortazione e da quel momento tutto cambia in lui\u00bb. L\u2019invito di Beuys, espresso in quel passo risoluto sul viale di Villa Orlandi, era quello di fare di Napoli il teatro antropologicamente perfetto per la sua idea di opera d\u2019arte come corpo sociale. Non c\u2019era nulla di ideologico o di antagonistico in quello slogan di Beuys; piuttosto c\u2019era una spinta vitalistica destinata a trasmettere energia alla scena artistica napoletana. Energia e insieme libert\u00e0: emblematico al proposito \u00e8 l\u2019episodio raccontato nel volume, relativo ancora a Kounellis. L\u2019artista greco era uno dei pi\u00f9 fedeli a Villa Orlandi, dove passava lunghi periodi a lavorare. Un giorno se ne allontan\u00f2 dicendo che sarebbe tornato dopo due giorni. In realt\u00e0 spar\u00ec, lasciando vestiti, carte, materiali per dipingere, lavori iniziati. Durante l\u2019inverno un gruppo di scugnizzi di Anacapri entrarono nella Villa e si divertirono a dipingere sulle tele dell\u2019artista. Trisorio raccontava di aver conservato una tela grigia di Kounellis con sopra una chiesetta bianca e una luna dipinta da quei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 una cifra che caratterizza la proposta espositiva di Trisorio: un trasversalismo che gli permise di puntare subito i suoi interessi sulla fotografia. Nel 1976 affid\u00f2 a Mirella Miraglia la curatela della mostra che port\u00f2 alla scoperta delle fotografie di Paolo Michetti: una vera rivelazione, con quello scatto di D\u2019Annunzio sulla spiaggia di Francavilla o la sequenza della Mattanza dei tonni ad Acireale. Il rapporto pi\u00f9 intenso \u00e8 stato naturalmente quello con Mimmo Jodice, napoletano doc, altro abituale frequentatore di Villa Orlandi: nel 1978 la Galleria present\u00f2 la mostra \u201cIdentificazione\u201d, dove le immagini di Jodice erano affiancate a quelle di coloro che lui riteneva i suoi maestri. Nel cartoncino d\u2019invito infatti c\u2019era non una sua immagine ma la celebre e sofferta foto del padre scattata da Richard Avedon.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"351\" height=\"512\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4932\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed.jpg 351w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aprire alla fotografia comport\u00f2 anche un\u2019attenzione precoce alla videoarte: \u00e8 del novembre 1982 la rassegna \u201cDifferenza Video\u201ds che in quattro giorni vide alternarsi tutti i maggiori artisti, da Bruce Nauman, a Bill Viola, Nam June Paik, Joan Jonas\u2026 Forse \u00e8 sull\u2019onda di quell\u2019esperienza che Laura, una delle tre figlie di Pasquale, una volta morto il padre decise di avviare l\u2019avventura di Festival Artecinema, una rassegna di documentari d\u2019arte contemporanea, che dal 1996 ogni anno a ottobre invade tanti teatro e cinema di Napoli, a iniziare del San Carlo, con un successo costante di pubblico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto a Pasquale lo vediamo vivere nella sequenza lunghissima di foto, sempre felice di condividere nuove avventure con gli artisti che si alternavano nella sua Galleria. Si respira sempre un tono di simpatia e di complicit\u00e0 anche laddove le prove erano po\u2019 estreme. Nel 1975 Vincent D\u2019Arista gli propose un progetto che prevedeva la distruzione della Galleria durante la mostra di Shusaku Arakawa. Dopo un po\u2019 di resistenze Trisorio diede il via libera senza sapere quale fosse l\u2019intenzione finale di D\u2019Arista: la distruzione della Galleria prevedeva inevitabilmente l\u2019eliminazione del gallerista. Trisorio venne legato con uno spago e costretto a stare sdraiato. \u201cDon\u2019t Step on Me\u201d era il titolo della performance. \u201cNon calpestarmi\u201d. Nel 1999 Maurizio Cattelan avrebbe ripetuto il rito legando e appendendo Massimo De Carlo al muro della sua Galleria milanese. Trisorio da lass\u00f9 avr\u00e0 sorriso\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo scritto per Alias, pubblicato l&#8217;8 marzo 2020 Lo scatto \u00e8 del 13 novembre 1972: Josef Beuys, cappello di feltro in testa, giubbotto chiaro e il suo classico borsello a tracolla, cammina con un passo pieno di convinzioni verso l\u2019obiettivo e quindi verso di noi. \u00c8 un\u2019immagine che accoppiata al suo famoso titolo, \u201cLa rivoluzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[1445,274,1444],"class_list":["post-4929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mostre","tag-electa","tag-joseph-beuys","tag-pasquale-trisorio"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4929"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4933,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4929\/revisions\/4933"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}