{"id":4857,"date":"2019-07-26T14:39:10","date_gmt":"2019-07-26T14:39:10","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4857"},"modified":"2019-07-26T14:39:10","modified_gmt":"2019-07-26T14:39:10","slug":"lenergia-intimidatoria-di-neo-rauch","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4857","title":{"rendered":"L&#8217;energia intimidatoria di Neo Rauch"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"559\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/N-1130-Turmstube-2018-40-x-65_DSC7464.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4858\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/N-1130-Turmstube-2018-40-x-65_DSC7464.jpg 900w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/N-1130-Turmstube-2018-40-x-65_DSC7464-300x186.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/N-1130-Turmstube-2018-40-x-65_DSC7464-768x477.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption>Neo Rauch, Turmstube, 2018<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questo articolo \u00e8 apparso su Alias del 16 giugno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena si sale la prima rampa di scale della Torre ci viene lanciato un avvertimento: sul pianerottolo la mostra inizia con un quadro intitolato \u201cLa minaccia\u201d. \u00c8 una tela di dimensioni non grandi rispetto a quelle abituali di Neo Rauch, ma \u00e8 un concentrato dei motivi della sua pittura. Una folla di personaggi impegnati in riti strani e anche un po\u2019 ambigui, un paesaggio con cielo color pece, e una torre in omaggio al luogo della mostra, che per\u00f2 \u00e8 come una fusoliera cieca puntata verso il cielo. E poi c\u2019\u00e8 quel titolo, che ci allerta: la pittura \u00e8 un esercizio che ha in s\u00e9 un\u2019energia intimidatoria. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Neo Rauch, indiscussa star della Neue Leipziger Schule, arriva in Italia, con un progetto espositivo che lo vede in coppia con la moglie Rosa Loy. La sede \u00e8 tutta nuova, pur se molto antica: \u00e8 il Torrione di Vicenza, resto di quello che fu il \u201ccastello\u201d, residenza trecentesca di Ezzelino da Romano. Era inserito nella cinta urbana della citt\u00e0 in funzione difensiva ed \u00e8 rimasto integro nonostante i grandi rivolgimenti che nei secoli hanno trasformato il volto della citt\u00e0 palladiana. Lo si riconosce sullo sfondo di quel dolce capolavoro che \u00e8 la Pala Martinengo dipinta dal vecchio Giovanni Bellini: allineati, nella meravigliosa veduta urbana che fa da sfondo alla \u201cVesperbild\u201d del maestro veneziano, si riconoscono la Basilica, il Duomo con la sua facciata ricamata e appunto il Torrione con la sua mole possente. Nel 2017 un industriale vicentino, appassionato collezionista, <a href=\"https:\/\/www.fondazionecoppola.org\/\">Antonio Coppola<\/a>, lo ha rilevato e restaurato, donandolo poi al Comune con la condizione di poterlo usare per 30 anni per proporre mostre di arte contemporanea: una scelta di grande coraggio e di sicuro valore pubblico e civile. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_18-CF011535_\u00a9FCastagna-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4859\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_18-CF011535_\u00a9FCastagna-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_18-CF011535_\u00a9FCastagna-300x200.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_18-CF011535_\u00a9FCastagna-768x512.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_18-CF011535_\u00a9FCastagna.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inizio della nuova vita del Torrione \u00e8 stato dunque un\ninizio con il botto. Neo Rauch \u00e8 infatti uno degli artisti pi\u00f9 ricercati della\nscena contemporanea, ha valutazioni stellari. Il suo enorme studio della\nSpinnerai, un\u2019ex fabbrica di tessuti a Lipsia, \u00e8 meta di pellegrinaggi da parte\ndi direttori di musei, collezionisti e galleristi da tutto il mondo. Su di lui\n\u00e8 stato prodotto anche un documentario, tutto da vedere, girato da Nicola\nGraef, curatrice e videomaker. Certamente la vita di Neo Rauch \u00e8 stata\nprofondamente segnata dalla precocissima morte dei suoi genitori, vittime di un\nincidente ferroviario quando lui aveva appena tre mesi e loro poco pi\u00f9 di 20\nanni. Il padre era lui stesso pittore e infatti in una scena del film vediamo\nNeo Rauch mostrare i suoi disegni, parlandone con ammirazione. \u00abEra un grande\nartista\u00bb, dice con un accento di tenerezza. Era il 1960: l\u2019anno dopo, la\ncostruzione del muro di Berlino avrebbe segnato un altro trauma nella biografia\ndi Rauch, che viveva con i nonni in un paesino al di l\u00e0 della cortina di ferro.\nLa parabola si sarebbe chiusa nel 1989: Rauch finisce infatti&nbsp; l\u2019accademia proprio nell\u2019anno della cadutao\nil muro. All\u2019accademia di Lipsia per\u00f2 aveva avuto la fortuna di incontrare due\ngrandi maestri come Arno Rink e Bernhard Heisig, capaci di proporre una pittura\nche faceva esplodere la gabbia del realismo socialista. Come ha scritto Ivan\nQuaroni, curatore e profondo conoscitore di quell\u2019esperienza \u00abla caratteristica\nprincipale dell\u2019Accademia di Lipsia fu il carattere squisitamente tecnico degli\ninsegnamenti. Il formalismo garantiva infatti, una minore sorveglianza da parte\ndelle autorit\u00e0 e, allo stesso tempo, consentiva di sviluppare una pittura che\nnascondeva allusioni politiche sotto il velame dei temi artistici e\nmitologici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rauch da quell\u2019esperienza ha incamerato una maestria tecnica\nimpeccabile e un immaginario capace di sovrapporre e incrociare epoche e mondi\ndiversi. Come scrive Davide Ferri nella nota introduttiva alla mostra, \u00abogni\ndipinto di Neo Rauch \u00e8 basato sull\u2019incontro e sulla giustapposizione (e infine\nsul collasso) di motivi e nuclei narrativi differenti, con figure che possono\nsdoppiarsi e moltiplicarsi all\u2019interno della stessa immagine\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_26-CF011560_\u00a9FCastagna-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4860\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_26-CF011560_\u00a9FCastagna-1024x767.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_26-CF011560_\u00a9FCastagna-300x225.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_26-CF011560_\u00a9FCastagna-768x575.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Rauch-Loy_26-CF011560_\u00a9FCastagna.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Veduta  della mostra \u201cLa Torre, Neo Rauch, Rosa Loy\u201d <br>Fondazione Coppola, Vicenza  Foto Francesco Castagna<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Vicenza l\u2019artista di Lipsia arriva con lavori nuovi, in\nbuona parte immaginati per l\u2019occasione come dimostra il motivo della torre che\nricorre in tante opere esposte. \u00c8 un motivo che torna ad esempio in un quadro\nnel quale si possono riscontrare risonanze autobiografiche, \u201cIl mestiere del\npadre\u201d. In uno scenario da periferia urbana, sotto un cielo da crepuscolo\ncosmico, si vede al centro un uomo che tira per il braccio il suo bambino. In\nprimo piano compare il volto di colui che sta sembra aver avuto questa visione.\nForse Rauch stesso. Impossibile per\u00f2 non restare colpiti dal brano di pittura\nnella parte bassa della tela: un \u201cdecalage\u201d magistrale di bianchi e azzurri\nstesi come se fossero nuvole di aria colorata. Difficile spiegarne la ragione,\nma quel se ne ricava con certezza \u00e8 l\u2019irresistibile piacere di Rauch per il\ndipingere. Un piacere che deve per\u00f2 fare i conti con l\u2019assedio di ossessioni,\nche chiedono alla pittura stessa di venire liberate e travasate in immagini.\nSono depositi di un inconscio personale ma anche collettivo, visioni che\nvengono a galla, come lui dice \u00abcamminando mescolate e senza una direzione\u00bb. \u00c8\nun \u201cnon senso\u201d che poco alla volta irretisce e conquista, come se ci si\ntrovasse calati dentro storie sconosciute e in un tempo indecifrabile, ma che\ncomunque ci appartiene. Non c\u2019\u00e8 mai una narrazione organica nelle opere di\nRauch: la coerenza viene sempre cercata su un altro piano, quello garantito\ndall\u2019energia visionaria che sviluppa trame insieme ironiche, allusive e\npotenti. Certo, alla fine ci\u00f2 che affascina in Rauch \u00e8 quella forza primigenia\nche contrassegna la sua pittura: conferma della capacit\u00e0 imprevedibile della\npittura stessa nel crearsi nuovi spazi, di dar vita a partiture mai immaginate\ne davvero difficili da classificare. La presenza di Rauch a Vicenza \u00e8\naccompagnata da quella delle opere della moglie, Rosa Loy, anche lei uscita\ndalla scuola di Lipsia. \u00c8 evidente nel rapporto tra loro funzionino\ncontaminazioni e scambi continui. Rosa Loy per\u00f2 si stacca perch\u00e9 la sua \u00e8 una\npittura che sembra fare volutamente da contraltare all\u2019orizzonte\naccentuatamente maschilista della pittura tedesca. Dipinge usando la caseina,\nuna vernice derivata dalla proteina del latte che consente una rapida\nessiccazione del colore. Cos\u00ec, pur nella spigolosit\u00e0 spregiudicata di tanti\nsoggetti che hanno risonanze \u201cbalthusiane\u201d, la sua pittura mostra una velocit\u00e0\ne una freschezza che appare complementare alla natura molto densa, potente e\nvisionaria del marito. Nelle diversit\u00e0 e nelle affinit\u00e0 l\u2019abbinata dimostra di\nfunzionare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 apparso su Alias del 16 giugno Appena si sale la prima rampa di scale della Torre ci viene lanciato un avvertimento: sul pianerottolo la mostra inizia con un quadro intitolato \u201cLa minaccia\u201d. \u00c8 una tela di dimensioni non grandi rispetto a quelle abituali di Neo Rauch, ma \u00e8 un concentrato dei motivi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[1432,1431,1433],"class_list":["post-4857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-antonio-coppola","tag-neo-rauch","tag-rosa-loy"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4857"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4861,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4857\/revisions\/4861"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}