{"id":4839,"date":"2019-05-11T12:01:45","date_gmt":"2019-05-11T12:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4839"},"modified":"2019-05-11T12:01:45","modified_gmt":"2019-05-11T12:01:45","slug":"mostra-di-verrocchio-annotazioni-a-margine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4839","title":{"rendered":"Mostra di Verrocchio, annotazioni a margine"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"410\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Verrocchio-Incredulita-San-Tommaso-4-750x410.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4841\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Verrocchio-Incredulita-San-Tommaso-4-750x410.jpg 750w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Verrocchio-Incredulita-San-Tommaso-4-750x410-300x164.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vista la mostra su Verrocchio a Palazzo Strozzi. Una mostra finalmente impeccabile, nel ritmo e nella qualit\u00e0 dei pezzi esposti, curata da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi. I dialoghi funzionano, a partire da quello della seconda sala, forse la pi\u00f9 bella della mostra, dove il disegno di Leonardo al centro, esplora il profilo del volto del Davide di Verrocchio esposto a pochi metri: con la penna accarezza la linea del labbro superiore dolcemente sporgente rispetto a quello inferiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sono annotato alcuni pensieri laterali. Colpisce lo sperimentalismo che si respira in questa stagione dell\u2019arte fiorentina e in particolare in una bottega come quella del Verrocchio. In quella stessa sala i profili della serie di Olimpia, la madre di Alessandro Magno, sembrano davvero sgusciar fuori dal marmo del bassorilievo; lievitano quasi, come esito di misteriose alchimie messe a punto in bottega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si intuisce come le soluzioni escogitate anche per soggetti in apparenza standard contengano una componente di audacia. La meravigliosa Madonna con il Bambino di Londra introduce quell\u2019angelo a destra che aggancia il nostro sguardo: un\u2019idea che Leonardo avrebbe tenuto in serbo qualche anno dopo per la Vergine delle Rocce: nel rigore costruttivo a piramide del quadro, nella solidit\u00e0 quasi scultorea dell\u2019impostazione si inserisce questo elemento \u201cin uscita\u201d, inatteso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disegno con il cavallo di profilo, studio per il monumento al Colleoni, arrivato da New York, \u00e8 un meraviglioso disvelamento del metodo di lavoro di una bottega: ci sono annotazioni precise lungo ogni linea tirata, come un disegno parlante. Le scritte funzionano come fossero il tracciato del sistema nervoso del disegno e quindi dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine nell\u2019ultima sala dove viene proposta l\u2019attribuzione a Leonardo della terracotta con la Madonna e il Bambino del Victoria and Albert Museum, sfilano in stupenda sequenza i disegni di panneggio, di Verrocchio e in particolare di Leonardo. Buona parte sono stati realizzati su tela di lino preparata con un fondo monocromo, che varia. C\u2019\u00e8 una volont\u00e0 di mimesi cos\u00ec spinta, da coinvolgere anche il supporto, anzi da renderlo quasi decisivo rispetto all\u2019esito. Anche in questo caso, come in tutto il percorso, si respira un continuo sovrapporsi di linguaggio pittorico e di scultura: cadono i confini. Quanto di scultoreo c\u2019\u00e8 nei panneggi disegnati da Leonardo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unico neo della mostra lo \u201cspacchettamento\u201d che ha lasciato un po\u2019 persa al Bargello la sezione dedicata all\u2019Incredulit\u00e0 di San Tommaso (con tutto quell&#8217;ardire con il bronzo&#8230;) e ai Crocifissi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nota a margine: non sapevo che la giuggiola fosse la pianta da cui sarebbe stata ricavata la corona di spine di Ges\u00f9 (c\u2019\u00e8 in mostra la Madonna della giuggiola di Lorenzo di Credi).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"855\" src=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19-1.76.5-1024x855.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4840\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19-1.76.5-1024x855.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19-1.76.5-300x250.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/19-1.76.5-768x641.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Disegno per il cavallo del Monumento a Colleoni<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vista la mostra su Verrocchio a Palazzo Strozzi. 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