{"id":4513,"date":"2017-09-12T15:58:49","date_gmt":"2017-09-12T15:58:49","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=4513"},"modified":"2017-09-12T16:10:30","modified_gmt":"2017-09-12T16:10:30","slug":"primo-giorno-di-scuola-la-scuola-giusta-di-ceruti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4513","title":{"rendered":"Primo giorno di scuola. La bella scuola di Ceruti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/591e8d_c51cd6a5216d463d8ffb2eadb334f3c1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/591e8d_c51cd6a5216d463d8ffb2eadb334f3c1-263x300.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4514\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/591e8d_c51cd6a5216d463d8ffb2eadb334f3c1-263x300.jpg 263w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/591e8d_c51cd6a5216d463d8ffb2eadb334f3c1.jpg 632w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci sono pochi artisti che abbiano un cos\u00ec profondo sentimento dell\u2019umano come Giacomo Ceruti (un artista su cui Giovanni testori ha scritto cose inarrivabili). Oggi, primo giorno di scuola, mi torna sotto gli occhi questo suo quadro straordinario che fa parte del Ciclo di Padernello. Si intitola Donne che lavorano ed \u00e8 custodito alla Tosio Martinengo di Brescia: in uno spazio che sembra quasi un esterno, un gruppo di donne cuce, sedute su belle sedie impagliate \u00e8 intenta a cucire con il tombolo. Non tutte per\u00f2 lavorano. La donna al centro infatti con un abito blu indossato con imprevista regalit\u00e0, tiene un libro nel grembo e guida la mano di una bambina tra le righe, evidentemente per insegnarle a leggere. Infatti il quadro come titolo completo ha questo: \u201cDonne al lavoro (con bambina che impara leggere)\u201d. In realt\u00e0 a guardare bene il quadro, il titolo potrebbe anche essere ribaltato, visto che la scena presunta marginale, occupa in realt\u00e0 il centro della composizione e sembra proprio quella su cui Ceruti vuole portare il nostro sguardo. Immagino che don Milani avrebbe potuto fare un manifesto di un quadro come questo, che esprime in modo cos\u00ec giusto, cos\u00ec consapevole, la centralit\u00e0 dell\u2019istruzione. In un mondo che aveva il problema del pane, il sapere leggere viene vissuto come una priorit\u00e0.<br \/>\nNon si sa come e perch\u00e9 Ceruti fosse arrivato a realizzare questo straordinario ciclo dedicato al mondo popolare. E pu\u00f2 essere che il modo con cui oggi noi ne fruiamo non tenga conto di fattori che oggi ci sfuggono. Ma a volte le opere vanno prese anche come vengono: e questa arriva a noi con molta dolcezza, come rappresentazione di un microcosmo di straordinaria dignit\u00e0. Quella di Ceruti \u00e8 quasi un\u2019antropologia compiuta, per equilibrio, dignit\u00e0 e intelligenza. Un mondo che nella coscienza del bisogno ha trovato anche la pazienza di costruire delle risposte. Un mondo tutto al femminile, e questo rende ancor pi\u00f9 sorprendente, rispetto ai tempi, il quadro di Ceruti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un altro dettaglio da sottolineare: ed \u00e8 l\u2019ordinato disordine con cui Ceruti dispone i personaggi. C\u2019\u00e8 un senso di libert\u00e0 nella casualit\u00e0 con cui i personaggi si presentano. Non c\u2019\u00e8 la retorica dei buoni e dei semplici, ma c\u2019\u00e8 un mettersi di fronte alla la realt\u00e0 con determinazione e con intelligente naturalezza. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono pochi artisti che abbiano un cos\u00ec profondo sentimento dell\u2019umano come Giacomo Ceruti (un artista su cui Giovanni testori ha scritto cose inarrivabili). Oggi, primo giorno di scuola, mi torna sotto gli occhi questo suo quadro straordinario che fa parte del Ciclo di Padernello. 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