{"id":4403,"date":"2017-04-14T07:43:05","date_gmt":"2017-04-14T07:43:05","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=4403"},"modified":"2017-04-14T07:49:42","modified_gmt":"2017-04-14T07:49:42","slug":"lultima-cena-avventura-con-leonardo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4403","title":{"rendered":"L&#8217;Ultima Cena. Avventura con Leonardo"},"content":{"rendered":"<p><em>Ho scritto queste righe per il sito de Il Sussidiario, in occasione del Gioved\u00ec santo. Lo ripropongo qui, perch\u00e9 in un certo senso per me ha rappresentato un&#8217;avventura. Nel momento in cui l&#8217;ho affrontato avevo un&#8217;idea vaga di quel che volevo dire. Poi nel confronto serrato con l&#8217;immagine e con l&#8217;obbligo di dare chiarezza all&#8217;idea attraverso ali scrittura, il pensiero ha preso una sua forma, credo, precisa. Ma quello che mi interessa segnalare \u00e8 come le grandi opere costringano sempre all&#8217;avventura. Innanzitutto hanno una profondit\u00e0 che non si smette mai di raggiungere: pi\u00f9 indaghi e pi\u00f9 le devi inseguire. In secondo luogo non stanno mai ferme. In terzo luogo non sono mai le stesse: in ogni tempo, in ogni istante lo sguardo che si pone su di loro in un certo senso le cambia. Questa \u00e8 l&#8217;avventura che ho sperimentato affrontando un po&#8217; impunemente l&#8217;Ultima Cena di Leonardo.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/leonardo_da_vinci_ultimacena_1_arte_wikipedia_thumb660x453.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/leonardo_da_vinci_ultimacena_1_arte_wikipedia_thumb660x453-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4406\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/leonardo_da_vinci_ultimacena_1_arte_wikipedia_thumb660x453-300x206.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/leonardo_da_vinci_ultimacena_1_arte_wikipedia_thumb660x453.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un dettaglio dell\u2019Ultima Cena di Leonardo a cui bisogna prestare molta attenzione: \u00e8 il secondo gruppo di apostoli da sinistra. \u00c8 l\u00ec il vero cuore della scena. Seguendo il racconto di Giovanni Leonardo si sofferma in modo insolito rispetto alla consuetudine sul versetto 24 (il capitolo \u00e8 il 31). Cio\u00e8 gioca di anticipo. Ges\u00f9 ha appena annunciato che qualcuno lo sta per tradire, la tavolata \u00e8 stata come colta da una scossa emotiva che rompe le fila. C\u2019\u00e8 chi sia alza e per la concitazione quasi si avventa su Ges\u00f9, chi un po\u2019 pavidamente si ritrae; c\u2019\u00e8 poi il capannello di chi un po\u2019 spaesato cerca di raccapezzarsi circa quello che sta accadendo. Solo quei tre sembrano invece lucidi e anche determinati. Il pi\u00f9 lucido \u00e8 Pietro che ha individuato subito la strategia: deve convincere Giovanni, il pi\u00f9 amato da Ges\u00f9, a farsi dire il nome del traditore. Ed \u00e8 proprio questo l\u2019istante che Leonardo blocca nel fotogramma della sua Ultima Cena. Pietro ha appoggiato la mano sulla spalla di Giovanni e all\u2019orecchio gli sta dando quel consiglio che suona un po\u2019 come un ordine: nell\u2019altra mano del resto Pietro tiene gi\u00e0 il coltello che user\u00e0 poche ore dopo quando per difendere Ges\u00f9 da chi lo voleva arrestare, avrebbe tagliato l\u2019orecchio al servo del sommo sacerdote Malco. Giovanni ascolta il leader. Ha lo sguardo chinato, gi\u00e0 pieno di una infinita tristezza. Si chiner\u00e0 di l\u00ec a poco sul petto di Ges\u00f9, ma sembra che per l\u2019intesa profonda che lo lega al Signore abbia pieno presentimento di quel che accadr\u00e0. Leonardo, poi, con un colpo di genio, chiude questo triangolo con la figura di Giuda.  Tra tutte le figure \u00e8 l\u2019unica in controluce: ne vediamo solo il profilo nell\u2019ombra, ma basta quello per capire che ormai \u00e8 caduto prigioniero della disperazione. Con una mano stringe il sacchetto dei denari. Con l\u2019altra sta invece per prendere un pezzo di pane, disponendosi in questo modo, del tutto inconsapevolmente, al segno di riconoscimento che tra qualche istante Ges\u00f9 avrebbe dato. Tra Pietro, Giovanni e Giuda ci troviamo di fronte ad un triangolo che concentra tutto il dramma, le paure, la ribellione rispetto a quello che stava accadendo attorno al tavolo. \u00c8 un momento in cui nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 nascondersi, nemmeno Giuda; in cui l\u2019umano viene messo a nudo.<br \/>\nIn genere le rappresentazioni delle Ultime cene prediligono invece l\u2019attimo successivo. Quello in cui Giovanni mette il suo volto sul petto di Ges\u00f9 e sembra che le cose si possano mettere a posto: il traditore ha un nome, gli altri sono scagionati, forse qualcuno pensa di poter addirittura arginare l\u2019azione del male. \u00c8 una pia illusione, come le vicende avrebbero dimostrato. Ma un\u2019Ultima Cena cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 consolante per il cuore dei fedeli. E il cuore dei fedeli ha sempre bisogno di consolazione\u2026<br \/>\nLeonardo invece sceglie di lasciare aperta la ferita. Pur con la meravigliosa e slanciata armonia che tutti riconosciamo nella sua composizione \u00e8 paradossalmente il pi\u00f9 inquieto. In questo lo sentiamo anche tanto pi\u00f9 moderno (non \u00e8 un caso che anche un \u201cmodernissimo\u201d come Andy Warhol ne sia stato conquistato e ne abbia dipinte decine e decine di varianti). La sua Ultima Cena \u00e8 quella in cui tutte le domande sono aperte e non \u00e8 ancora arrivata quell\u2019unica fragile risposta a cui potersi appigliare. \u00c8 il momento in cui l\u2019onda di un\u2019umanit\u00e0 in subbuglio cerca uno sguardo a cui appoggiarsi. Lo cerca e lo domanda, con le sue (e nostre) povert\u00e0 e a volte con la sua (e nostra) pusillanimit\u00e0. Quella di Leonardo non \u00e8 un\u2019icona. \u00c8 piuttosto il fotogramma di un film. Un film per il nostro Gioved\u00ec Santo di uomini del terzo millennio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho scritto queste righe per il sito de Il Sussidiario, in occasione del Gioved\u00ec santo. Lo ripropongo qui, perch\u00e9 in un certo senso per me ha rappresentato un&#8217;avventura. Nel momento in cui l&#8217;ho affrontato avevo un&#8217;idea vaga di quel che volevo dire. 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