{"id":4305,"date":"2016-12-31T16:25:47","date_gmt":"2016-12-31T16:25:47","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=4305"},"modified":"2016-12-31T16:38:17","modified_gmt":"2016-12-31T16:38:17","slug":"mostre-2016-la-mia-classifica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4305","title":{"rendered":"Mostre 2016, la mia classifica"},"content":{"rendered":"<p><em>Un bilancio di un anno di mostre, con pochi spostamenti e tanti &#8220;vuoti&#8221;. Mi manca il nuovo allestimento della Galleria Nazionale di Cristiana Collu, che intuisco pieno di magie. Credo sia indimenticabile la sala manzoniana della mostra di Isgr\u00f2 nella sede staccata di Casa Manzoni a Milano. Mi resta impressa l&#8217;emozione della mostra di Andrea Di Marco in coppia con le foto di Ghirri. Ci sarebbe voluto posto anche per Mondino a Villa Croce. E per la sorpresa di Antonio Calderara a Lugano. Comunque sia questa \u00e8 la mia classifica 2016. <\/em><\/p>\n<p><strong>1.Bacon a Montecarlo.<\/strong> Personalmente la mostra dell&#8217;anno. Un senso di grandezza che ormai \u00e8 raro respirare. Bacon \u00e8 un artista sovrastante, che attraversa il suo mezzo secolo senza mai venire a patti con niente e con nessuno. Una forza ancora intatta, che esplodeva negli spazi dilatatissimi e fieristici del Grimaldi Forum.<\/p>\n<p><strong>2. Sigmar Polke a Palazzo Grassi a Venezia. <\/strong>In un certo senso \u00e8 l&#8217;opposto di Bacon perch\u00e9 \u00e8 un artista che pu\u00f2 declinare la sua grandezza fagocitando ogni stile. Un artista per questo imprendibile, libero da ogni definizione. Linguisticamente splendido ed enigmatico. <\/p>\n<p><strong>3. De Chirico, gli anni ferraresi, al Palazzo dei Diamanti.<\/strong> Impressionante la sequenza di opere serratissime e concentrate su un unico problema degli anni dieci nella sua Ferrara. De Chirico mette sul tappeto quelle che saranno le questioni di un intero secolo. Il senso di un artista futuribile, reso da una selezione quasi completa dei lavori di quei tre anni &#8220;in apnea&#8221; creativa.<\/p>\n<p><strong>4. Christo a Brescia. <\/strong>\u00c8 stato l&#8217;anno di Christo con la magia di The Floating Piers. La mostra dedicata ai suoi progetti sull&#8217;acqua o che hanno avuto l&#8217;acqua come oggetto \u00e8 stato un modo complementare e intelligente di accompagnare il grande evento. Mostra dal percorso affascinante in cui spiccavano le grandi tavole progettuali di Christo, veri gioielli capaci di travalicare la dimensione progettuale.<\/p>\n<p><strong>5. L&#8217;accoppiata delle mostre concepite da Guido Beltramini a Venezia (Aldo Manuzio) e Ferrara (Orlando Furioso). <\/strong>In entrambi i casi si tratta di mostre concepite imperniandole su una vera sceneggiatura. Il visitatore si muove come dentro una rappresentazione scenica, con un copione che si snoda senza falle. La forza di questo modello di mostre \u00e8 la capacit\u00e0 di stabilire nessi che allargano la scena. L&#8217;aldina con la prima messa a stampa delle Georgiche di Virgilio ha come &#8220;nesso&#8221; la nuova visione del paesaggio di Giorgione.<\/p>\n<p><strong>6. L&#8217;Image Vol\u00e8e alla Fondazione Prada.<\/strong> Mostra, o meglio metamostra, perch\u00e9 mette a tema il rifluire dell&#8217;arte dentro l&#8217;arte. Percorso raffinato, ritmato alla perfezione da Thomas Demand. A ben vedere la mostra alla fine si \u00e8 rivelato una sua opera d&#8217;arte, una spettacolare installazione a firma sua.<\/p>\n<p><strong>7.Armin Linke al Pac.<\/strong> Altra mostra molto installativa, che dialoga quasi con venerazione con lo spazio che l&#8217;ha accolta. Linke non tocca i muri di Gardella, ma usa lo spazio come luogo di transito, allestendo le opere come nella provvisoriet\u00e0 di un atelier. Il tema \u00e8 ci\u00f2 che non si vede, ci\u00f2 che sta dietro la scena. Allestimento concettualmente perfetto rispetto al tema.<\/p>\n<p><strong>8. Perugino e Raffaello a Brera. <\/strong> Mostra minima, perch\u00e9 costituita di un quadro (il Perugino arrivato da Caen) e dal capolavoro &#8220;clonato&#8221;, lo Sposalizio di Raffaello. Mostra minima, ma mostra modello di come si possa fare un&#8217;operazione intelligente e anche attrattiva spostando un solo quadro. Una mostra che segnala anche la resurrezione di Brera, uno degli eventi espositivi di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p><strong>9. Kentridge da Lia Rumma a Milano.<\/strong> Come per Christo \u00e8 una mostra di appoggio per l&#8217;installazione realizzata lungo i muraglioni del Tevere a Roma. Un artista capace di grandi narrazioni, di un respiro epico e corale, pur nella singolarit\u00e0 a volte eclettica dei suoi linguaggi. <\/p>\n<p><strong>10. Le sculture del Sacro Monte a Casa Testori. <\/strong>Altra mostra minima, con due sole opere, ma con un doppio impatto. Emotivo, perch\u00e9 le due sculture gaudenziane arrivavano nella casa di colui che le aveva scoperte. Critico, perch\u00e9 ha permesso un ragionamento ravvicinato su quel capolavoro enigmatico che \u00e8 la statua del soldato: in partenza data a Gaudenzio, oggi invece messa in dubbio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bilancio di un anno di mostre, con pochi spostamenti e tanti &#8220;vuoti&#8221;. Mi manca il nuovo allestimento della Galleria Nazionale di Cristiana Collu, che intuisco pieno di magie. Credo sia indimenticabile la sala manzoniana della mostra di Isgr\u00f2 nella sede staccata di Casa Manzoni a Milano. Mi resta impressa l&#8217;emozione della mostra di Andrea [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[547,190,1302,1288,490,1336],"class_list":["post-4305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mostre","tag-armin-linke","tag-fondazione-prada","tag-francia-bacon","tag-guido-beltramini","tag-sigmar-polke","tag-william-kentridge"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4305"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4309,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4305\/revisions\/4309"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}