{"id":4265,"date":"2016-11-13T22:42:45","date_gmt":"2016-11-13T22:42:45","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=4265"},"modified":"2016-11-14T08:38:37","modified_gmt":"2016-11-14T08:38:37","slug":"brera-un-passo-incauto-su-caravaggio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4265","title":{"rendered":"Brera, un passo incauto su Caravaggio"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni ragionamenti sulla questione della versione della Giuditta presunta di Caravaggio a Brera.<br \/>\n<strong>Il quadro viene presentato in occasione del nuovo allestimento della Cena di Emmaus, giustamente riportata in posizione frontale rispetto al percorso del museo e non pi\u00f9 di spalle come accadeva sino ad ora.<\/strong> La presenza della Giuditta \u00e8 motivata (come pure le repliche delle Maddalene) dalla coincidenza di cronologia, attestata dalle fonti. Anche la presenza delle copie delle Maddalene \u00e8 motivata da questa coincidenza cronologica indicata dalle fonti. La cosa per\u00f2 non viene segnalata nell&#8217;apparato di testi in mostra, che invece sono dominati dalla preoccupazione di giustificare il senso dell&#8217;operazione, mettendo in rilievo il valore del lavoro attribuzionistico.<br \/>\nIl quadro \u00e8 presentato, com&#8217;\u00e8 noto, come Caravaggio (la perizia del quadro era stata fatta da Nicola Spinosa, che \u00e8 anche curatore della mostra di Brera) per condizione posta dal prestatore, che \u00e8 un mercante e titolare di casa d&#8217;asta parigino, Eric Torquin. La cosa ha creato una serie di situazioni d&#8217;imbarazzo a catena, a partire dall&#8217;asterisco con cui Brera giustifica la sua posizione. Altra cosa un po&#8217; anomala: al prestatore viene concesso un saluto istituzionale ad inizio catalogo, quasi come co-promotore della mostra (cosa per altro concessa anche agli altri tre prestatori). <\/p>\n<p><strong>La Giuditta \u00e8 presentata a fianco della copia sino ad ora attribuita a Finson, nelle raccolte di   IntesaSanPaolo a Napoli.<\/strong> Com&#8217;\u00e8 documentato Finson \u00e8 l&#8217;artista con cui entr\u00f2 subito in contatto Caravaggio appena arrivato a Napoli nel 1606, colui che avrebbe portato in Olanda sia il capolavoro della Madonna del Rosario (rimasto invenduto alla partenza di Caravaggio per Malta nel 1607 o forse rifiutato dalla committenza), sia la seconda versione della Giuditta. Se come la maggior parte degli studiosi sembra propenso a credere, <strong>la Giuditta trovata in Francia \u00e8 copia da riferire a Finson, questo significa che viene automaticamente declassata anche l&#8217;opera di IntesaSanPaolo, di qualit\u00e0 evidentemente molto inferiore.<\/strong> \u00abD\u2019altra parte Ferdinando Bologna ha ipotizzato che l\u2019opera di Napoli vada assegnata al cosiddetto \u201cMaestro dell\u2019Emmaus di Pau\u201d (per lo studioso da identi\ufb01care forse con lo stesso Vinck), pur mantenendo fermo il carattere di copia dal perdutoCaravaggio. Non si ritrovano tuttavia nella tela che si espone quei caratteri\u00bb: sulle relazioni di Finson con Caravaggio rimando agli <a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/12556893\/Louis_Finson_copista_di_Caravaggio\" target=\"_blank\">studi<\/a> di Cristina Terzaghi, importanti per capire quanto la societ\u00e0 di Finson con l&#8217;amico Vinck fu importante nella diffusione del caravaggismo a nord.<br \/>\nL&#8217;altro quadro che era girato tra le mani del duo Finson e Vinck era la Crocifissione di Sant&#8217;Andrea oggi a Cleveland: ma mettere in relazione la vecchia sotto la croce con Abra, la vecchia che accompagna Giuditta, sembra un po&#8217; ardito. <strong>In mostra si \u00e8 poi aggiunto anche il Sansone e Dalila, altra tela di finson proveniete da Marsiglia,<\/strong> la cui brutalit\u00e0 sopra le righe richiama i toni della Giuditta ritrovata. Ma sono solo impressioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni ragionamenti sulla questione della versione della Giuditta presunta di Caravaggio a Brera. Il quadro viene presentato in occasione del nuovo allestimento della Cena di Emmaus, giustamente riportata in posizione frontale rispetto al percorso del museo e non pi\u00f9 di spalle come accadeva sino ad ora. 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