{"id":4079,"date":"2016-05-01T21:02:14","date_gmt":"2016-05-01T21:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=4079"},"modified":"2016-05-02T11:06:05","modified_gmt":"2016-05-02T11:06:05","slug":"rembrandt-il-figliol-prodigo-e-il-tocco-di-mano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=4079","title":{"rendered":"Rembrandt, il Figliol prodigo e il tocco di mano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/image.jpg\" rel=\"attachment wp-att-4081\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/image-253x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"253\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4081\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/image-253x300.jpg 253w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/image-768x910.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/image.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per Kenneth Clark \u00e8 il pi\u00f9 bel quadro mai dipinto (\u00aba picture which those who have seen the original in Leningrad may be forgiven for claiming as the greatest picture ever painted\u00bb). \u00c8 il Figliol prodigo di Rembrandt, dipinto alla fine della sua vita (1668 circa) e custodito al museo dell&#8217;Ermitage. Certamente un capolavoro, che probabilmente Rembrandt lasci\u00f2 incompiuto e che venne finito da qualche suo aiuto. <strong>Una tela di grandi dimensioni, 2,62 di altezza, di cui in genere si vede solo la parte cruciale che sta a sinistra, quella del padre che accoglie il figlio,<\/strong> e che \u00e8 giustamente diventata l&#8217;immagine di riferimento per questo Giubileo della Misericordia. Il resto, pur occupando uno spazio notevole, sfuma un po&#8217; nell&#8217;indistinto, compreso il dettaglio del fratello rimasto fedele che osserva la scena un po&#8217; contratto, sulla destra.<br \/>\nDopo essere stata in collezioni in Germania, l&#8217;opera venne acquistata nel 1766 da Caterina II di Russia e per questo oggi \u00e8 tra i tesori dell&#8217;Ermitage.<\/p>\n<p>Il cuore del quadro \u00e8 nel <strong>dettaglio delle mani del padre che s&#8217;appoggiano sulla schiena del figlio in un gesto di accoglienza senza riserve. <\/strong> \u00c8 stato notato come le due mani non siano uguali, e che quella a sinistra abbia caratteristiche pi\u00f9 femminili di quella di destra, con dita pi\u00f9 affusolate e proporzioni pi\u00f9 piccole. Resta misteriosa questa scelta di Rembrandt, anche se \u00e8 suggestivo pensare al fatto che una dimensione pienamente paterna includa anche un connotato materno. Le mani comunque sembrano fondersi quasi con il corpo del figlio; il vecchio padre che rivela tutta la fatica di questo gesto, \u00e8 semi cieco e quindi <strong>il &#8220;toccare&#8221; per lui \u00e8 anche un vedere<\/strong>: altro elemento che spiega l&#8217;intensit\u00e0 del suo gesto.<br \/>\nAltro dettaglio di profonda intensit\u00e0 \u00e8 quello della postura del figlio. \u00c8 inginocchiato, come in una sorta di resa davanti al perdono del padre. Rembrandt ne dipinge il volto in una semi ombra, che rende indistinti i suoi connotati. Il figlio \u00e8 risucchiato con tutto il suo essere dalla figura del padre, al punto che la testa sembra letteralmente affondare nel grembo del genitore. \u00c8 un vero ritorno &#8220;a casa&#8221;, non semplicemente tra le mura di casa, quello che Rembrandt racconta in questo quadro. La misericordia in questo modo svela la sua consistenza fisica. Non un&#8217;idea, un sentimento, una intenzione, ma una forza che investe la carne, che la pervade. Che la tocca.<br \/>\nMa non finisce qui il percorso di questo quadro. Perch\u00e9 Rembrandt opera una sorta di transfer che ci coinvolge.<strong> Non dipinge solo un quadro, dipinge un&#8217;esperienza tattile. Il toccare del padre non \u00e8 solo visivamente rappresentato in modo magistrale: quel toccare \u00e8 esito di un toccare reale<\/strong>. Toccare il colore, metter le mani sulla materia dipinta. Sentite cosa scrive Svetlana Albers, ne <em>L&#8217;officina di Rembrandt<\/em>: \u00abNei dipinti dell&#8217;et\u00e0 matura Rembrandt tratta il colore per attirare il nostro senso del tatto mediante il senso della vista. Lo depone sulla tela con il pennello e ne lavora lo spessore con la spatola e le dita, al punto che sembra di poterci appoggiare la mano\u00bb. Proprio come il padre sulla schiena del figlio.<\/p>\n<p>Potete esplorare il quadro sin nei minimi dettagli su Googleart project. Un&#8217;esperienza che merita<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.google.com\/culturalinstitute\/asset-viewer\/return-of-the-prodigal-son\/5QFIEhic3owZ-A?hl=it&#038;projectId=art-project\" target=\"_blank\"><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3.jpg\" rel=\"attachment wp-att-4086\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3-300x149.jpg\" alt=\"Rembrandt3\" width=\"300\" height=\"149\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4086\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3-300x149.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3-768x381.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3-1024x508.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt3.jpg 1266w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2.png\" rel=\"attachment wp-att-4087\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2-300x135.png\" alt=\"Rembrandt2\" width=\"300\" height=\"135\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4087\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2-300x135.png 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2-768x345.png 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2-1024x460.png 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt2.png 1286w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-4088\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1-300x172.jpg\" alt=\"Rembrandt1\" width=\"300\" height=\"172\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4088\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1-300x172.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1-768x441.jpg 768w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1-1024x588.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Rembrandt1.jpg 1138w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Kenneth Clark \u00e8 il pi\u00f9 bel quadro mai dipinto (\u00aba picture which those who have seen the original in Leningrad may be forgiven for claiming as the greatest picture ever painted\u00bb). \u00c8 il Figliol prodigo di Rembrandt, dipinto alla fine della sua vita (1668 circa) e custodito al museo dell&#8217;Ermitage. 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