{"id":3838,"date":"2015-05-31T08:21:14","date_gmt":"2015-05-31T08:21:14","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3838"},"modified":"2015-06-03T18:04:22","modified_gmt":"2015-06-03T18:04:22","slug":"la-dinamite-di-serodine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3838","title":{"rendered":"La dinamite di Serodine"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image1-248x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"248\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3849\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image1-248x300.jpg 248w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image1.jpg 796w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cover-Serodine-paesaggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cover-Serodine-paesaggio-255x300.jpg\" alt=\"cover Serodine paesaggio\" width=\"255\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3856\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cover-Serodine-paesaggio-255x300.jpg 255w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cover-Serodine-paesaggio.jpg 723w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Come sempre la coppia Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa non si smentisce. <\/strong>Qualsiasi progetto affrontino puoi star certo che non vedrai niente di scontato. Una mostra su Serodine, per quanto sia un artista che non si smette mai di amare, poteva essere scontata, visto che come loro stessi scrivono, di nessun altro caravaggesco si sono fatte tante mostre come per lui. Una era stata fatta solo due anni fa nello stesso museo, la Pinacoteca Zust di Rancate. Questa volta il pretesto di partenza \u00e8 il prestito obbligato al museo della grande pala di Ascona, causa lavori di restauro della chiesa. Da qui l&#8217;intelligente idea della direttrice del museo, Mariangela Agliati Ruggia, di farne l&#8217;occasione per costruirci attorno un qualcosa. E chi se non la coppia Agosti- Stoppa poteva inventarsi questo &#8220;qualcosa&#8221;? <\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 semplice, <strong>radunare tutti i Serodine presenti in Canton Ticino (che sono 10 ma sono pi\u00f9 della met\u00e0 del catalogo).<\/strong> Su questa idea semplice se ne sono innestate altre, di cui una per\u00f2 determinante: quella di un allestimento sinergico con la pittura di Serodine. Cio\u00e8 che ne facesse emergere, quasi a contatto, senza bisogno di parole, l&#8217;energia; o meglio, l&#8217;ardore. Di qui <strong>l&#8217;arruolamento di Stefano Boeri e la realizzazione di un dispositivo allestitivo tutto concentrato in un unico ambiente.<\/strong> Si tratta di una sala coperta per met\u00e0 da un ballatoio. Tirate le pareti a nero, i quadri sono stati posizionati tutti a pari altezza di cornice, a 5 metri. Entrando nell&#8217;ambiente alto si vedono le quattro pale, di cui solo quella di Ascona scende quasi sino a terra. Salendo sul ballatoio, abbiamo le opere ad altezza occhio, mentre i quadri di dimensioni minori risultano appese pi\u00f9 bassi del normale. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;effetto \u00e8 straordinario, perch\u00e9 la pittura di Serodine, vista cos\u00ec, parla senza neanche bisogno che si vada dentro i singoli soggetti.<\/strong> Sono come fiammate di pittura che ti investono ovunque tu ti giri. Il fatto poi di misurarti, sul ballatoio, con quadri appesi bassi d\u00e0 l&#8217;idea di una pittura da cui non ci si pu\u00f2 sottrarre. Una pittura, che stando alla tua altezza, ti chiama dentro. E davanti al San Pietro si capisce bene quanto fosse esatta la metafora messa in campo da Roberto Longhi nel 1942: \u00abuna capsula di dinamite gettata in un fornello\u00bb. Serodine \u00e8 in effetti un pittore con la dinamite dentro, un pittore che brucia il colore sulla tela. Non mi son chiesto che temperatura ci fosse in quella sala, ma certo la sensazione \u00e8 che, se si allungasse la mano, ci sarebbe davvero da scottarsi&#8230;<\/p>\n<p>Altre cose da segnarsi di questo Serodine. <strong>Il catalogo, innanzitutto, con una campagna fotografica eccezionale e di un formato che esalta immagini e pittore<\/strong> (Officina libraria, prezzo &#8220;politico&#8221; rispetto alla qualit\u00e0, 30 euro). Catalogo curiosamente con doppia copertina, a scelta di chi compera. Una classica, con l&#8217;infiammato San Paolo dalla pala di Ascona che punta il dito in alto. L&#8217;altra con un dettaglio della stessa pala un po&#8217; spiazzante: un angolo di paesaggio in cui si scorge il Maggia buttarsi nel lago Maggiore, sotto un cielo che sembra denso di sabbia.<br \/>\nIl catalogo poi <strong>\u00e8 l&#8217;occasione per capire di pi\u00f9 della biografia di questo grande artista vissuto davvero troppo poco: mor\u00ec a 30 anni<\/strong>. Una biografia che scopre anche i lati intimi, perch\u00e9 Serodine nelle sue opere porta dentro anche il suo cot\u00e9 privato. Come in quel quadro, una Sacra famiglia, dove il padre posa per San Giuseppe, Maria ha il volto della cognata rimasta vedova, e il bambino \u00e8 forse quello che lo stesso Serodine ha fatto con la cognata&#8230; <\/p>\n<p>Infine la piccola tela appena ritrovata, qui proposta come Serodine, comprata da un collezionista che l&#8217;ha lasciata al museo di Rancate in deposito. <strong>Un ritratto di ragazzino, con lo sguardo puntato verso destra.<\/strong> Uno sguardo, acuto, teso, struggente, indimenticabile. Non so quanto pagherei per sapere cosa sta guardando&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_3851\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3851\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image2-223x300.jpg\" alt=\"Serodine, Testa di giovane\" width=\"223\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3851\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image2-223x300.jpg 223w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image2.jpg 451w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3851\" class=\"wp-caption-text\">Serodine, Testa di giovane<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3852\" style=\"width: 284px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3852\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image3-274x300.jpg\" alt=\"Serodine, Sacra famiglia\" width=\"274\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3852\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image3-274x300.jpg 274w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/image3.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3852\" class=\"wp-caption-text\">Serodine, Sacra famiglia<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sempre la coppia Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa non si smentisce. 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