{"id":3805,"date":"2015-04-19T04:53:39","date_gmt":"2015-04-19T04:53:39","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3805"},"modified":"2015-04-19T08:35:56","modified_gmt":"2015-04-19T08:35:56","slug":"matisse-larabesco-che-cambia-la-pittura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3805","title":{"rendered":"Matisse, l&#8217;arabesco che cambia la pittura"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3812\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Henri-Matisse-corner-of-studio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3812\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Henri-Matisse-corner-of-studio-179x300.jpg\" alt=\"Matisse, Coin d&#039;atelier, 1912\" width=\"179\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3812\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Henri-Matisse-corner-of-studio-179x300.jpg 179w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Henri-Matisse-corner-of-studio.jpg 358w\" sizes=\"auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3812\" class=\"wp-caption-text\">Matisse, Coin d&#8217;atelier, 1912<\/p><\/div>\n<p><strong>Ieri visita guidata con gli amici di RomaFelix a mostra di Matisse alle Scuderie del Quirinale. <\/strong><br \/>\nIl filo conduttore, oltre che ovviamente il titolo della mostra, \u00e8 l&#8217;arabesco.<br \/>\n<strong>Arabesco \u00e8 un motivo dalle implicazioni pacificamente radicali nella pittura di Matisse.<\/strong><br \/>\nProvo a metterle in fila. La prima implicazione consiste nel fatto che <strong>il quadro diventa un&#8217;operazione di orchestrazione pi\u00f9 che di costruzione.<\/strong> Non c&#8217;\u00e8 una composizione da pensare nei suoi pesi e nelle sue gerarchie. Ma visioni di realt\u00e0 dentro le quali scovare il motivo che mette in relazione tutti i particolari. Il quadro restituisce un&#8217;altra visione in cui ogni oggetto si lega all&#8217;altro, perch\u00e9 tutti sono figli del <em>sentiment<\/em> che hanno suscitato in Matisse.<br \/>\nArabesco \u00e8 poi la soluzione che porta la pittura fuori dalla finzione della terza dimensione. Arabesco \u00e8 bellezza a due dimensioni, <strong>\u00e8 bellezza che svela la sua quintessenza nello schiacciamento della piattezza.<\/strong><br \/>\nArabesco \u00e8 anche l&#8217;idea che il quadro non sia un percorso lineare che porti da un punto a un altro, che sia un percorso chiuso. <strong>Il quadro \u00e8 un percorso sempre aperto, convenzionalmente chiuso nel perimetro della tela,<\/strong> ma che idealmente sconfina, sfugge da ogni pretesa di definirne un confine. <strong>L&#8217;arabesco per Matisse diventa infatti una metrica grazie alla quale si possono organizzare le sensazioni <\/strong>e grazie alla quale il quadro pu\u00f2 prolungare la sua vita nelle sensazioni libere, accese in chi lo osserva. \u00abQuel che conta \u00e8 la relazione tra l&#8217;oggetto e la personalit\u00e0 dell&#8217;artista, la potenza che questo ha d&#8217;organizzare sensazioni ed emozioni\u00bb.<br \/>\n<strong>Arabesco \u00e8 anche un implicito rimando ad un infinito.<\/strong> \u00c8 motivo che virtualmente si allunga nella sua ritmicit\u00e0 oltre ogni misura. Non ha bisogno di essere &#8220;comandato&#8221; dalla mano esperta di un artista, perch\u00e9 per natura cresce obbedendo in modo mai coercitivo alla forma che gli \u00e8 stata data.Come Matisse aveva scritto, tutto questo apre la superficie del quadro<strong> a \u00abuno spazio di dimensioni che la stessa esistenza degli oggetti rappresentati non riesce a limitare\u00bb.<\/strong><br \/>\nL&#8217;arabesco \u00e8 poi la matrice da cui si genera l&#8217;esperienza dei papiers decoup\u00e9s. <strong>La ritmicit\u00e0 dell&#8217;arabesco detta i movimenti alla prodigiosa forbice di Matisse, <\/strong>che taglia la carta colorata a tempera dalle sue assistenti. Linea e colore si trovano cos\u00ec legati nel l&#8217;unit\u00e0 inscindibile di quel gesto. In questo modo Matisse paradossalmente regala all&#8217;arabesco una fisicit\u00e0, una corporeit\u00e0, che non aveva mia sperimentato senza rinnegarne la natura. <strong>Ma questo \u00e8 l&#8217;arabesco al suo massimo compimento. <\/strong><\/p>\n<p>Ps: l&#8217;allestimento della mostra curata da Ester Cohen, in particolare al primo piano riesce a tenere un andamento che richiama la fluidit\u00e0 dell&#8217;arabesco. A dimostrazione di come ci si trovi davanti ad una mostra profondamente pensata in cui ogni quadro ha senso che ci sia. Non perdetela.<\/p>\n<div id=\"attachment_3810\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/best-art-exhibitions-in-italy-march-2015-Rome-Matisse-Arabesque.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3810\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/best-art-exhibitions-in-italy-march-2015-Rome-Matisse-Arabesque-300x176.jpg\" alt=\"Matisse, Le paravent mauresque, 1921\" width=\"300\" height=\"176\" class=\"size-medium wp-image-3810\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/best-art-exhibitions-in-italy-march-2015-Rome-Matisse-Arabesque-300x176.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/best-art-exhibitions-in-italy-march-2015-Rome-Matisse-Arabesque.jpg 736w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3810\" class=\"wp-caption-text\">Matisse, Le paravent mauresque, 1921<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri visita guidata con gli amici di RomaFelix a mostra di Matisse alle Scuderie del Quirinale. 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