{"id":3798,"date":"2015-04-06T10:46:30","date_gmt":"2015-04-06T10:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3798"},"modified":"2015-04-06T18:22:58","modified_gmt":"2015-04-06T18:22:58","slug":"bacon-e-tracey-emin-il-dittico-del-letto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3798","title":{"rendered":"Bacon e Tracey Emin, il dittico del Letto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image-300x198.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"198\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3799\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image-300x198.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image.jpg 990w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ho trovato geniale l&#8217;idea di esporre il Letto di Tracey Emin (1998) alla Tate Britain nella sala dove c&#8217;\u00e8 la Reclining woman, 1961, di Francis Bacon.<\/strong> \u00c8 come proporre un&#8217;ipotesi di continuit\u00e0 tra l&#8217;uno e l&#8217;altra. \u00c8 un terreno per una verifica. La donna molto androgina di Bacon (si vedono ancora le tracce dei testicoli poi  coperti con la pittura: correzione in corsa?) \u00e8 pi\u00f9 che distesa, rovesciata su un letto con il corpo che sembra rovinare a valanga verso di noi. <strong>Bacon forza in maniera violenta il modello della donna distesa<\/strong> che \u00e8 uno dei temi topici della pittura da Tiziano a noi. Tutta l&#8217;attrazione erotica generata da questo soggetto qui sembra per\u00f2 implodere o andare a massa. <strong>Bacon capovolge fisicamente il senso del soggetto, usando Michelangelo <\/strong>e i suoi corpi frananti dalla parete del Giudizio. Quella di Bacon \u00e8 la scena di un qualcosa che non \u00e8 atto che sempre chiama e si rinnova, l&#8217;amore, ma un atto che ha in s\u00e9 una definitivit\u00e0. \u00c8 una forzatura violenta, tanto che il corpo ha qualcosa di repulsivo. Un corpo da cui tenersi alla larga. <strong>Eppure quale senso di grandezza genera questa energia negativa. <\/strong>Quanta verit\u00e0 c&#8217;\u00e8 in questo corpo sconfitto. Ma il vero mistero della pittura di Bacon \u00e8 ancora altro: \u00e8 ilmistero di come questa dimensione di disfatta in realt\u00e0 riesca a tenere dentro un qualcosa di imprevedibilmente glorioso. <strong>Quasi che la gloria di un corpo contemplasse l&#8217;accettazione della sua disfatta.<\/strong><br \/>\nE Tracey? Il suo letto \u00e8 stato abitato dal suo corpo, per quattro giorni dominati da un istinto mortifero. Lei stessa lo ha raccontato. Poi quando se ne \u00e8 sottratta, ha visto da fuori in quelle forme che fotografano il potenziale disfacimento della vita un&#8217;immagine forte, una forma scolpita dalla vita stessa. Certo il suo letto senza il racconto e senza questo ribollimento mediatico (che \u00e8 ormai fattore genetico dei processi artistici, non va liquidato come furbizia), potrebbe essere cosa che non parla, che non dice. <strong>Ma l&#8217;operazione di straniamento realizzata portandolo nella sala linda di un museo \u00e8 operazione indubbiamente potente.<\/strong> Impossibile passarci davanti senza un sussulto, che certo non possiamo liquidare, un po&#8217; moralisticamente, come scandalo. Ma semmai \u00e8 paura, \u00e8 angoscia, quasi si fosse di fronte alla scena di un misfatto di cui non si capiscono i contorni. <strong>Come in Bacon scatta un altro meccanismo, che non pu\u00f2 non inquietare. \u00c8 l&#8217;arte che si mette a nudo, che toglie ogni velo, che scopre anche l&#8217;intimit\u00e0 proibita.<\/strong> Cade ogni barriera tra privato e pubblico. In Bacon \u00e8 il corpo amato, squadernato senza pudore davanti al nostro sguardo. In Tracey Emin \u00e8 l&#8217;orma del proprio corpo, l&#8217;impronta delle proprie derive mentali e fisiche, che diventa oggetto di voyeurismo o di meditazione. <strong>Sembra di trovarsi davanti ad un dittico, composto come a volte i polittici antichi di una parte dipinta e di una parte plasticata.<\/strong><br \/>\nQuell< che viene a mancare nel passaggio da Bacon a Tracey, \u00e8 proprio la rappresentazione del corpo. <strong>Come se con Bacon si fosse arrivato ad un oltranzismo oltre il quale la pittura non potesse pi\u00f9 andare. <\/strong>E quindi per continuare bisognasse trovare altre strade, congegnare altri dispositivi in grado di reggere il confronto, di esprimere una simile tensione drammatica. Magari chiedendo in prestito qualcosa che \u00e8 di pertinenza del teatro. \u00c8 quello che Tracey Emin ha fatto, come pure aveva fatto Damien Hirst, nei suoi inizi. Semmai la grande domanda che resta aperta \u00e8 quella che tocca la salvezza. <strong>L&#8217;arte \u00e8 ultimamente domanda di salvezza. Bacon certamente esprime questa domanda dandole forme a volte brutali, quasi insostenibili. <\/strong> D\u00e0 forma a questa domanda, e dandole forma compie un&#8217;operazione assolutamente artistica. Tracey Emin invece? Quel che \u00e8 certo \u00e8 che il suo letto in Bacon trova una sponda provvidenziale, che gli conferisce potenza. In un certo senso lo compie. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato geniale l&#8217;idea di esporre il Letto di Tracey Emin (1998) alla Tate Britain nella sala dove c&#8217;\u00e8 la Reclining woman, 1961, di Francis Bacon. \u00c8 come proporre un&#8217;ipotesi di continuit\u00e0 tra l&#8217;uno e l&#8217;altra. \u00c8 un terreno per una verifica. La donna molto androgina di Bacon (si vedono ancora le tracce dei testicoli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[200,1220,1221,1219],"class_list":["post-3798","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","tag-francis-bacon","tag-tate-brtitain","tag-the-bed","tag-tracey-emin"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3798"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3802,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3798\/revisions\/3802"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}