{"id":3760,"date":"2015-02-16T23:47:26","date_gmt":"2015-02-16T23:47:26","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3760"},"modified":"2015-02-17T19:10:38","modified_gmt":"2015-02-17T19:10:38","slug":"come-affascinare-i-ragazzi-allarte-del-900","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3760","title":{"rendered":"Come conquistare i ragazzi all&#8217;arte del 900"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/25-BluGiotto.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/25-BluGiotto-300x245.png\" alt=\"25 BluGiotto\" width=\"300\" height=\"245\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3763\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/25-BluGiotto-300x245.png 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/25-BluGiotto.png 542w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Settimana di belle avventure. Mercoled\u00ec scorso sono stato a Ravenna. <strong>Mi ha chiamato un bravo e appassionato professore di Storia dell&#8217;arte, Leonardo Babini, che ha radunato tutti gli studenti delle quinte dei classici e scientifici della citt\u00e0.<\/strong> Sono circa 350 studenti che occupano tutti i posti dell&#8217;auditorium della Cassa di Risparmio di Ravenna.<strong> A me tocca convincerli che il 900, per quanto riguarda la storia dell&#8217;arte, \u00e8 stato il secolo pi\u00f9 affascinante che ci sia. <\/strong>L&#8217;auditorium ha una grande bellissimo schermo. \u00c8 quello il mio testo. Scelgo di non avere appunti e di seguire solo il binario delle immagini che ho preparato. Non voglio che sia lezione n\u00e9 conferenza, perci\u00f2 parlo stando in piedi vicino alla prima fila. <strong>Sullo schermo, in partenza, ho il ritratto di Eugene Boch di Van Gogh, 1888.<\/strong> Mi serve per conquistare gli occhi e per fare capire due cose basilari: che la pittura a quel punto era diventata una partita a due dimensioni, la partita ce la si giocava senza pi\u00f9 la scappatoia di spazio illusori aperti sul fondo della tela. La seconda cosa \u00e8 che questa specie di saracinesca calata a chiudere ogni punto di fuga, da limitazione si era trasformata in una leva di energia: il fondo stellato e piatto di Van Gogh era un di pi\u00f9, non un di meno. <strong>Era espansione del personaggio, sua proiezione, completamento del suo profilo umano e psicologico.<\/strong> La cosa viene capita benissimo, lo intuisco subito guardando il volto dei ragazzi. Boch era un poeta che per Van Gogh simboleggiava una mente familiare all&#8217;infinito. Questo il quadro lo dice, e a tutti \u00e8 un&#8217;evidenza.<br \/>\nNon posso raccontare tutto. Ma posso dire che il percorso ha aperto una breccia nella testa dei ragazzi. Che hanno seguito senza stanchezza e con tanta curiosit\u00e0. <strong>Quando ho dovuto introdurre il tema dei monocromi li ho visti conquistati dal salto mortale da Giotto, che fa arrotolare l&#8217;azzurro del cielo agli angeli<\/strong> del suo Giudizio Universale di Padova, a Yves Klein, che fa dell&#8217;azzurro tema unico del suo quadro, infinito che si fa oggetto. Materia che diventa visione senza fondo. Quando ho fatto entrare in scena Gagarin e il suo &#8220;la terra \u00e8 blu, che meraviglia, \u00e8 incredibile&#8221; (1961), ho poi mostrato <strong>come Klein avesse visto prima con il suo Mappamondo blu del 1958.<\/strong> La sensibilit\u00e0 porta gli artisti in alto e lontano&#8230;<br \/>\nPer finire. L&#8217;ultimo percorso, dedicato al tema della luce, <strong>si concludeva con i cinque minuti di un video dell&#8217;installazione di Garutti al Maxxi.<\/strong> Riflettori potenti che si accendono in una sala del museo ogni volta che un fulmine cade su un qualsiasi pezzo del territorio se italiano. La connessione non \u00e8 partita, cos\u00ec l&#8217;ho raccontato a parole, citando la didascalia che d\u00e0 la chiave all&#8217;opera: &#8220;dedicata agli uomini che guardano in alto&#8221;. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Y4GYPAnKu6k\" target=\"_blank\">Poi ho dato il link<\/a> perch\u00e9 chi volesse se lo guardasse a casa. Risultato, come mi ha scritto Babini, in tanti vogliono farne tesina dell&#8217;esame di maturit\u00e0.<br \/>\nAlle 12,45, dopo un&#8217;ora e mezza abbiamo finito. Tutti contenti, io per primo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/30-Klein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/30-Klein-215x300.jpg\" alt=\"30 Klein\" width=\"215\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3768\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/30-Klein-215x300.jpg 215w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/30-Klein.jpg 466w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settimana di belle avventure. Mercoled\u00ec scorso sono stato a Ravenna. Mi ha chiamato un bravo e appassionato professore di Storia dell&#8217;arte, Leonardo Babini, che ha radunato tutti gli studenti delle quinte dei classici e scientifici della citt\u00e0. 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