{"id":3563,"date":"2014-09-10T14:28:28","date_gmt":"2014-09-10T14:28:28","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3563"},"modified":"2014-09-12T22:10:45","modified_gmt":"2014-09-12T22:10:45","slug":"gubbio-pietra-per-pietra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3563","title":{"rendered":"Gubbio, pietra per pietra"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3576\" style=\"width: 237px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/gubbioconsoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3576\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/gubbioconsoli-227x300.jpg\" alt=\"Gubbio, il Palazzo dei Consoli visto dal basso, con gli arconi che reggono la piazza\" width=\"227\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3576\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/gubbioconsoli-227x300.jpg 227w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/gubbioconsoli.jpg 661w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3576\" class=\"wp-caption-text\">Gubbio, il Palzzo dei Consoli visto dal basso, con gli arconi che reggono la piazza<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;Italia va sempre setacciata con la massima attenzione. <strong>Ho avuto la chance di una giornata a Gubbio, e non c&#8217;\u00e8 come il muoversi a piedi, in lungo e in largo per capire a fondo la &#8220;chimica&#8221; che rende straordinario un luogo come questo.<\/strong> A Gubbio non ci sono grandi quadri o grandi cicli che &#8220;distraggono&#8221;. \u00c8 il contesto cos\u00ec che assorbe giustamente tutta l&#8217;attenzione. Un contesto in cui l&#8217;architettura la fa da padrona, esaltando un topografia impossibile. C&#8217;\u00e8 dell\u2019orgoglio in questa sfida. Un orgoglio municipale che porta a creare la grande piazza che non c&#8217;era, appoggiandola ad un pendio scosceso: guardando da sotto, <strong>si scorge un potente segno di Roma negli arconi colossali che reggono la spianata.<\/strong> Un segno che incrocia in modo inedito le vertigini del gotico. La scala del palazzo dei Consoli di Angelo da Orvieto, \u00e8 come un artiglio allungato sulla piazza (la firma dell&#8217;architetto \u00e8 orgogliosamente sul portale); il palazzo poi si alza spavaldamente come un grattacielo tutto di pietra (idem, per quello di fronte, che fa da sentinella della piazza ad est); all\u2019interno il salone si alza colossale: doveva accogliere le adunate del popolo nella stagione della democrazia comunale. <strong>Per capire le ragioni di tanta enormit\u00e0 bisogna salire alla sala che accoglie le Tavole Eugubine<\/strong> (la stele di Rosetta dell\u2019antico umbro): l\u00ec si legge che una volta ritrovate nel 1456 vennero comperate dal Comune di Gubbio e subito consacrate (e custodite) come memoria e fonte di una storia di cui ci si sentiva orgogliosamente il prolungamento. \u00c8 un senso di appartenenza che detta le regole di questo gotico sfrontato.<br \/>\nSi pu\u00f2 scendere nei dettagli di questo gotico tanto monumentale quanto ardito, ma poi il percorso di Gubbio viene <strong>prodigiosamente spazzato dalla pulizia mentale del duca Federico, che qui nacque<\/strong>  (e qui fece nascere l&#8217;attesissimo erede). Il Palazzo Ducale, inerpicato in alto, costruito rigorosamente secondo i crismi urbinati dalla coppia Laurana &#8211; Francesco Di Giorgio, \u00e8 un&#8217;intromissione che non lacera affatto il tessuto di Gubbio, ma sembra portarlo alla sua naturale evoluzione. \u00c8 la quadratura di tutte le intemperanze del gotico. Un palazzo senza sbavature, con il modulo della mattonella quadrata e incisa che fa da cellula genetica (il &#8220;tipo&#8221; lo avrebbe definito Aldo Rossi). <strong>La geografia di Gubbio non lascia spazio per un cortile a quattro lati di arcate;<\/strong> cos\u00ec quello verso la montagna \u00e8 un muro, ricamato in alto da una sequenza di arcatelle che sembrano la tastiera di un pianoforte. Il cortile stesso, sempre per costrizione di spazi, \u00e8 disegnato a trapezio, e sopra il lato di ingresso si vede sbucare la cuspide della facciata del vicinissimo <strong>Duomo. Ha un interno, a navata unica, che si distende in dieci stupende arcate di un gotico di ampio respiro.<\/strong> Verso est la citt\u00e0 si allunga, senza variazioni urbanistiche, come un&#8217;addizione urbinate: i portoni si allargano, esaltando l\u2019innovazione con il contorno di bugnato (la Gubbio gotica aveva invece le \u201cporte del morto\u201d, strette e sollevate di qualche gradino dal piano della strada\u2026); le finestre si inquartano, con tanto di aggiunta di cornice di arenaria a sottolineare la ritrovata appropriatezza della forma.<br \/>\nSe andate a Gubbio, setacciatela pietra per pietra. Ne vale la pena\u2026<\/p>\n<div id=\"attachment_3568\" style=\"width: 304px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Gubbiofed.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3568\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Gubbiofed-294x300.jpg\" alt=\"Le formelle di laterizio, vero dna del Palzzo di Federico\" width=\"294\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3568\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Gubbiofed-294x300.jpg 294w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Gubbiofed.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3568\" class=\"wp-caption-text\">Le formelle di laterizio, vero dna del Palazzo di Federico<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3574\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3574\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-3-300x224.jpg\" alt=\"Le arcatelle del lato cieco del cortile di Palazzo Ducale, a Gubbio\" width=\"300\" height=\"224\" class=\"size-medium wp-image-3574\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-3-300x224.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-3-1024x764.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3574\" class=\"wp-caption-text\">Le arcatelle del lato cieco del cortile di Palazzo Ducale, a Gubbio<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3571\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3571\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-4-300x224.jpg\" alt=\"L&#039;interno del Duomo di Gubbio\" width=\"300\" height=\"224\" class=\"size-medium wp-image-3571\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-4-300x224.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/foto-4-1024x764.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3571\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;interno del Duomo di Gubbio<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia va sempre setacciata con la massima attenzione. 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