{"id":3550,"date":"2014-08-23T18:25:38","date_gmt":"2014-08-23T18:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3550"},"modified":"2014-08-23T18:25:38","modified_gmt":"2014-08-23T18:25:38","slug":"appunti-piovosi-di-viaggio-parigi-e-londra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3550","title":{"rendered":"Appunti piovosi di viaggio (Parigi e Londra)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Piano in Piano<\/strong><br \/>\nPrima a Trento, al nuovo Muse e al quartiere delle Albere. Un Piano molto calligrafico, attento ad integrarsi con il contesto, a non fare troppo rumore. Il Muse \u00e8 bello, con una sua poeticit\u00e0 che in qualche modo indirizza anche il contenuto. Il quartiere invece ha un che di troppo \u201cdirigista\u201d, con tutto quelle sue preoccupazioni di sostenibilit\u00e0 che alla fine lo rendono freddo, poco plasmabile da chi ci vive. \u00c8 un po\u2019 un villaggio vacanze, sobrio ed elegante. Un paio di settimane dopo sono a Parigi e Londra. E l\u00ec si incontra un altro Piano. Quello del Beaubourg e quello della \u201cscheggia\u201d: datano 40 anni l\u2019uno dall\u2019altro, ma li unisce la carica trasgressiva rispetto al tessuto. \u00c8 il Piano che esce dal seminato, che osa, che accetta la sua funzione di mettere a nudo equilibri troppo fittizi. The Shard si alza come una guglia gotica impazzita, con quel finale divaricato e drammatico, quasi un grido; quasi una bocca di un uccello affamato. Ci vedo anche un\u2019assimilazione architettonica di visioni come quelle di Franz Kline. Una grande intuizione formale, che lascia il segno negli occhi.<\/p>\n<p><strong>Il complesso Pompidou<\/strong><br \/>\nIl Beaubourg \u00e8 sempre quell\u2019astronave affascinante e piena di mille anomalie. Ma la macchina interna \u00e8 in grande affanno. C\u2019\u00e8 una stanchezza nel capirne la funzione, biblioteca a parte. Divora gente, ma non si capisce bene per fare e vedere cosa. L\u2019allestimento del museo in questo agosto era qualcosa di sconcertante. Una parte storica tutta pasticciata, seguendo un filo delle riviste che hanno fatto la storia del secolo, ma senza un minimo di continuit\u00e0 e di coerenza. Qualche capolavoro spuntava qua e l\u00e0, perch\u00e9 tenerli in deposito \u00e8 un controsenso. Sono 25 anni dalla grande mostra Les Magiciens de la Terre. Il complesso verso le culture altre \u00e8 tutt\u2019altro che risolto. I due piani del museo sono pieni di opere acquisite da ogni angolo del mondo. Ma affastellate senza criterio e con un livellamento complessivo che lascia solo una sensazione di confusione. Dobbiamo pur convincerci che il ritratto di Monsieur Pellerin di Matisse \u00e8 qualcosa che non ha bisogno di una par condicio con una pur nobile scultura africana per legittimare il proprio spazio di muro\u2026<\/p>\n<p><strong>La macchina della Tate<\/strong><br \/>\nAl confronto con il complessato cugino parigino, la Tate sembra una macchina da guerra. Due mostre straordinarie (Matisse e Malevitch), un cantiere esterno che gi\u00e0 svela l\u2019enorme ampiamento, firmato sempre Herzog De Meuron: un corpo geometrico ruotante altissimo, che con uno spigolo s\u2019appoggia sulla Turbine Hall. Nella presentazione del progetto si nota che l\u2019investimento sulla parte eductaional \u00e8 enorme e che gli spazi nuovi sono in buona arte pensati per quella funzione. Cos\u00ec vanno i grandi musei\u2026 Non convince invece, come sempre, il criterio espositivo tematico che da sempre caratterizza la Tate Modern. Ogni volta ci si trova davanti a soluzioni superficiali ed arbitrarie. Mi chiedo perch\u00e9 quando si affronta il 900 non si possa proporre un percorso storico, come un museo d\u2019arte antica. C\u2019\u00e8 sempre bisogno degli effetti speciali curatoriali (vedi anche alla Gam di Torino). Cio\u00e8 la mostra che si mangia il museo\u2026<\/p>\n<p><strong>Le chiese di Parigi<\/strong><br \/>\nDifficile che venga voglia di entrarci. Hanno un che di esagerato e respingente. Ma stavolta mi sono preso l\u2019impegno di vincere la ritrosia, anche per vedere un po\u2019 di quadri che comunque vi sono custoditi. Entrarvi fa sentir grati di essere italiani: non c\u2019\u00e8 mai senso dell\u2019architettura in questi edifici cos\u00ec magniloquenti, n\u00e9 quando perpetuano un gotico con due secoli di ritardo, n\u00e9 quando si prendono la rivincita dai violenti sgarbi della rivoluzione. Basta alzare lo sguardo verso le volte dell\u2019immensa Saint Eustache: le volte si reggono con un groviglio disperato e insensato di archi. Si vedono bei quadri, qua e l\u00e0. Magnifico Simon Vouet a Saint Nicholas des Camps, con gli apostoli che \u201cstregati\u201d dal sepolcro lasciato vuoto dalla Vergine; disperato Delacroix nella Piet\u00e0 di Saint Beno\u00eet (nel Marais) ispirata chiaramente dalla Deposizione di Rosso Fiorentino del Louvre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Piano in Piano Prima a Trento, al nuovo Muse e al quartiere delle Albere. Un Piano molto calligrafico, attento ad integrarsi con il contesto, a non fare troppo rumore. Il Muse \u00e8 bello, con una sua poeticit\u00e0 che in qualche modo indirizza anche il contenuto. Il quartiere invece ha un che di troppo \u201cdirigista\u201d, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[71,161,1167,937,1168,776],"class_list":["post-3550","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","tag-beaubourg","tag-delacroix","tag-herzog-de-meuron","tag-renzo-piano","tag-simon-vouet","tag-tate"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3550"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3551,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3550\/revisions\/3551"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}