{"id":3475,"date":"2014-06-15T07:57:04","date_gmt":"2014-06-15T07:57:04","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3475"},"modified":"2014-06-15T08:00:03","modified_gmt":"2014-06-15T08:00:03","slug":"zurbaran-e-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3475","title":{"rendered":"Zurbar\u00e1n e papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><em>Questa \u00e8 la recensione del libro di Alessandro Zaccuri, Francesco, pubblicata su Alias di domenica 8 giugno. Il libro viene presentato oggi, domenica 15, a Casa Testori alle 11, con l&#8217;autore e Marco Dotti.<\/em><br \/>\n<strong><\/p>\n<p><div id=\"attachment_3478\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/image-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3478\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/image-2-165x300.jpg\" alt=\"Zurbar\u00e1n , San Francesco, Milwaukee Art Museum\" width=\"165\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-3478\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/image-2-165x300.jpg 165w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/image-2.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3478\" class=\"wp-caption-text\">Zurbar\u00e1n , San Francesco, Milwaukee Art Museum<\/p><\/div><br \/>\nPerch\u00e9 il primo papa gesuita della storia ha scelto un nome come quello di Francesco, un santo che viene da tutta un\u2019altra storia?<\/strong> Per provare a rispondere a questa domanda nient\u2019affatto banale, Alessandro Zaccuri, scrittore e brillante firma delle pagine culturali di Avvenire, ha avuto l\u2019idea di fare uan roginale indagile su un grande quadro in cui 400 anni fa si erano un\u2019altra volta incrociati i destini di Sant\u2019Ignazio e del poverello di Assisi (Francesco, il melangolo, pag 54, 6 euro). Il quadro in questione <strong>\u00e8 il San Francesco in meditazione dipinto da Francisco Zurbar\u00e1n nel 1635, cio\u00e8 in una stagione e in una terra fortemente segnata dalla spiritualit\u00e0 ignaziana. <\/strong>Oggi \u00e8 conservato al Milwaukee art museum, nel Wisconsin. Zurbar\u00e1n dipinse pi\u00f9 versioni di questo stesso soggetto, non perch\u00e9 fosse legato al movimento francescano pi\u00f9 di quanto lo fosse agli altri ordini <strong>che garantivano il serrato tessuto sociale della chiesa spagnola nel secolo d\u2019oro, che non a caso \u00e8 stata definita \u201cdemocrazia fratesca\u201d.<\/strong> Se Vel\u00e1zquez fu il pittore di palazzo il suo camerata e amico Zurbar\u00e1n (secolare e due volte ammogliato) fu il pittore per eccellenza dei conventi.<br \/>\nNella tela si vede un Francesco in piedi e in posizione frontale, con il volto chinato e immerso nell\u2019ombra del cappuccio; in mano tiene un teschio rovesciato: cio\u00e8 rivolto verso di lui e non verso lo spettatore. <\/p>\n<p>La tesi suggestiva attorno a cui si muove Zaccuri <strong>\u00e8 che in quest\u2019opera avvenga una saldatura tra \u201cl\u2019apparato concettuale\u201d proprio degli Esercizi di Sant\u2019Ignazio e il francescanesimo.<\/strong> Schematizzando si pu\u00f2 dire che sono due i punti in cui si rende palese questa saldatura. Il primo \u00e8 la spogliazione dell\u2019io, comune a tutt\u2019e due le spiritualit\u00e0 (\u00abIo, il pi\u00f9 lurido di tutti i pronomi\u00bb, secondo l\u2019icastica definizione di Gadda\u2026). Il secondo \u00e8 una pratica religiosa che fa leva sull\u2019energia dell\u2019immaginazione, un\u2019energia richiamata sempre anche da Ignazio, all\u2019interno di quell\u2019\u201capparato concettuale\u201d molto coerente.<br \/>\n<strong>Francesco che nasconde il suo volto e medita su un teschio rivolto innanzitutto verso se stesso, incarna la spogliazione dell\u2019io, <\/strong>cio\u00e8 il primo punto di questa saldatura. Il secondo punto pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 criptico. L\u2019opera di Zurbar\u00e1n infatti \u00e8 silenziosa, iconica e isolata da ogni contesto, quindi in apparenza senza particolare \u201cimmaginazione\u201d. Tuttavia Zaccuri nota come la perfetta costruzione dell\u2019immagine contenga una piccola anomalia. Se facciamo passare una bisettrice nel centro della tela,  scopriremmo un\u2019opera composta da due parti speculari e sovrapponibili (quasi Zurbar\u00e0n fosse antesignano dei Rorschach di Warhol\u2026), con un\u2019unica eccezione:<strong> il piede sinistro di Francesco \u00e8 in posizione pi\u00f9 avanzata rispetto al destro. Commenta Zaccuri: \u00abFrancesco non \u00e8 fermo, non \u00e8 chiuso in s\u00e9. Si muove, avanza, \u00e8 in cammino, o per usare un\u2019espressione molto cara a Bergoglio, \u00e8 \u201cin uscita\u201d\u00bb.<\/strong> L\u2019immersione nella propria coscienza, rappresentata da questa specie di \u201crispecchiamento\u201d nel teschio, non esenta da un cammino. L\u2019indagine della propria interiorit\u00e0 \u00e8 quindi l\u2019esatto opposto di una chiusura, ed \u00e8 invece propedeutica a un uscire verso il mondo. <strong>\u00abIl discernimento ignaziano ha un orientamento ad extra: guarda all\u2019azione, pertanto \u00e8 strumento di una missione\u00bb,<\/strong> scriveva nel 1985 Bergoglio in un bellissimo testo appena tradotto, un testo che potrebbe essere una lettura perfettamente complementare a quella del libro di Zaccuri (Chi sono i gesuiti, Emi, 124 pag, 11,90 euro). Continuava Bergoglio: \u00abSe concepissimo il discernimento come un fine in s\u00e9, ne seguirebbe tutto il contrario di quello che sant\u2019Ignazio si propone: vivremmo \u201cimbozzolati\u201d in noi stessi\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Francesco ed Ignazio assegnano un valore pi\u00f9 che strategico alle immagini. <\/strong>Per il santo di Assisi l\u2019immagine era documentazione riflessa ma oggettiva del fatto reale da cui si \u00e8 originato il cristianesimo: tanto che non \u00e8 arbitrario pensare che lo sblocco dalla ieraticit\u00e0 bizantina e la nascita della grande e dinamica tradizione figurativa italiana abbia avuto da Francesco e dal francescanesimo una spinta fondamentale.<br \/>\nQuanto a Ignazio il suo apparato concettuale si regge sul metodo della \u201cvisualizzazione interiore\u201d come manifestazione del vero e come elemento di estroversione e di comunicazione con gli altri. \u00c8 la famosa \u201ccomposicion viendo el lugar\u201d, la \u201ccomposizione vedendo il luogo\u201d, che per Ronald Barthes era un fattore di grande innovazione. <strong>\u00abL\u2019immagine in sant\u2019Ignazio\u00bb, scrive Barthes, \u00abdiventa un\u2019unit\u00e0 linguistica, elemento di un codice\u00bb.<\/strong> Parole che sono anche una chiave per capire la novit\u00e0 del linguaggio di Bergoglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la recensione del libro di Alessandro Zaccuri, Francesco, pubblicata su Alias di domenica 8 giugno. Il libro viene presentato oggi, domenica 15, a Casa Testori alle 11, con l&#8217;autore e Marco Dotti. Perch\u00e9 il primo papa gesuita della storia ha scelto un nome come quello di Francesco, un santo che viene da tutta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1147,1148,1146,460,540],"class_list":["post-3475","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","tag-alessandro-zaccuri","tag-marco-dotti","tag-papa-bergoglio","tag-san-francesco","tag-zurbaran"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3475"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3479,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475\/revisions\/3479"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}