{"id":3015,"date":"2013-04-22T21:43:36","date_gmt":"2013-04-22T21:43:36","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=3015"},"modified":"2013-04-22T21:46:03","modified_gmt":"2013-04-22T21:46:03","slug":"pollock-non-dipinge-carta-da-parati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=3015","title":{"rendered":"Pollock non dipinge carta da parati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pollock-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pollock-4.jpg\" alt=\"pollock-4\" width=\"714\" height=\"456\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3017\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pollock-4.jpg 714w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pollock-4-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><br \/>\nSesto appuntamento del percorso su Rovesciare il 900. <strong>Molto interessante e serrata la lezione di <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/users\/rventuri\">Riccardo Venturi <\/a>su Pollock e Clement Greenberg.<\/strong> C\u2019\u00e8 un indicativo ritorno di temi in questo percorso: un secolo in cui cambia lo statuto del dipingere e si scopre come le esperienze pi\u00f9 diverse abbiano tanti punti in comune, quanto meno come dati di partenza. Venturi spiega bene <strong>come per tutti venga meno il \u201cdramma\u201d della tela pensata come scatola spaziale in cui innestare una costruzione visiva.<\/strong> La tela ora \u00e8 solo bidimensionale, quindi o si ha la forza di innescare un dramma sulla superficie piatta, o non resta che la decorazione. Con Pollock la linea di demarcazione si fa esile: pu\u00f2 essere letto in una direzione o nell\u2019altra. Ma Greenberg, che pur non risparmia le sue perplessit\u00e0, tralasciando di parlare ad esempio del murales fatto per la Guggenheim, alla fine lo riabilita completamente. <strong>Dice che il suo dripping non \u00e8 figlio di Jung e dell\u2019inconscio liberato. O meglio che al fondo del suo inconscio c\u2019\u00e8 il deposito della tradizione.<\/strong> Lui \u00e8 figlio di quella. <a href=\"http:\/\/www.johanandlevi.com\/catalogo\/lavventura-del-modernismo\/\" target=\"_blank\">Scrive Greenberg<\/a>: \u00abCon sottili variazioni <strong>entro una minima illusione di profondit\u00e0 Pollock riesce a iniettare unit\u00e0 drammatica e pittorica in motivi di colore,<\/strong> forma e linea che altrimenti sembrerebbero ripetitivi come in una carta da parati\u00bb. E ancora: \u00abPollock aveva una consapevolezza del suo lavoro molto superiore a quella della maggior parte degli artisti\u00bb. Sul dripping: \u00abPollock impar\u00f2 a controllare la vernice gettata e lasciata sgocciolare quasi come controllava un pennello; <strong>se la casualit\u00e0 aveva un qualche ruolo era quello di una casualit\u00e0 felice e ben controllata <\/strong>come accade con qualsiasi pittore che tenga conto degli effetti di una rapida esecuzione\u00bb.<br \/>\nResta aperta la questione dei dipinti \u201call over\u201d, cio\u00e8 integrali perch\u00e9 il loro motivo pu\u00f2 teoricamente ripetersi anche oltre la superficie della tela. Monet aveva risolto la questione a modo suo, con una circolarit\u00e0 (nelle Ninfee all\u2019Orangerie) che non ha un inizio e una fine. Pollock invece alla fine accetta la convenzione dei confini della tela: ma questo patteggiamento \u00e8 quello che d\u00e0 energia e compressione ai suoi dipinti. Evita lo slabbramento della decorazione. Anche da questo si capisce quanto la tradizione e non il generico inconscio sia la leva decisiva del suo dipingere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jackson Pollock nella interpretazione di Clement Greenberg<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1016,134,1017,263,439],"class_list":["post-3015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","tag-action-painting","tag-claude-monet","tag-clement-greenberg","tag-jackson-pollock","tag-riccardo-venturi"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3015"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3018,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3015\/revisions\/3018"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}