{"id":2844,"date":"2012-12-16T23:07:00","date_gmt":"2012-12-16T23:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2844"},"modified":"2012-12-17T23:57:22","modified_gmt":"2012-12-17T23:57:22","slug":"1556-metri-tra-garutti-e-lassunta-di-tiziano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2844","title":{"rendered":"1556 metri tra Garutti e l&#8217;Assunta di Tiziano"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2845\" style=\"width: 479px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/19_ho-camminato-1556-metri-per-ariivare-allAssunta-dei-Frari-di-Tiziano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2845\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/19_ho-camminato-1556-metri-per-ariivare-allAssunta-dei-Frari-di-Tiziano.jpg\" alt=\"\" title=\"TAVOLA3\" width=\"469\" height=\"709\" class=\"size-full wp-image-2845\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/19_ho-camminato-1556-metri-per-ariivare-allAssunta-dei-Frari-di-Tiziano.jpg 469w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/19_ho-camminato-1556-metri-per-ariivare-allAssunta-dei-Frari-di-Tiziano-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2845\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Garutti, Campionario: ho camminato 1556 metri per arrivare all&#8217;Assunta di Tiziano ai Frari&#8221;, 2007<\/p><\/div>\n<p>\u00abFosse per me introdurrei nelle universit\u00e0 dei <strong>corsi di educazione all\u2019emotivit\u00e0<\/strong>\u00bb. Lo dice Alberto Garutti in una delle interviste firmate da suoi allievi e pubblicate sull\u2019ultimo numero di <em>Flash Art<\/em>. Per capire cosa intenda Garutti per educazione all\u2019emotivit\u00e0 basta visitare la mostra che Milano gli ha giustamente dedicato al Pac, curata da Ulrich Obrist e Paola Nicolin. Raramente mi \u00e8 capitato di vedere una mostra il <strong>cui baricentro \u00e8 cos\u00ec spostato sul visitatore come questa<\/strong>, aldil\u00e0 del fatto che i microfoni in tutte le sale soni messi per intercettare voci e commenti e costituire cos\u00ec domani un nuova opera. Ogni opera viene accompagnata da una didascalia che ne \u00e8 parte assolutamente integrante (tanto da dare il titolo alla mostra). E ogni didascalia non spiega soltanto l\u2019opera ma soprattutto racconta \u201cper chi\u201d \u00e8 nata. <strong>Le didascalie sono di fatto delle \u201cdediche\u201d<\/strong> (\u201cOpera dedicata a chi guarda in alto\u201d; dedica ai nuovi nati oggi, agli innamorati, a chi abita nelle case\u2026), il che trasforma le opere in un imprevisto regalo per chi le guarda. C\u2019\u00e8 una circolarit\u00e0 nell\u2019opera di Garutti, un dare per aver ricevuto: per questo la mostra realizza quel proposito di Garutti trasformandosi in un percorso di formazione emotiva per chi la visita.<br \/>\nTra le opere in mostra c\u2019\u00e8 anche la serie  intitolata <em>Campionario<\/em>, stampe digitali su fondo monocromo, iniziate nel 2007, sulle quali una sottile linea nera ricama distanze e relazioni tra luoghi della citt\u00e0. La linea sottile che s&#8217;allunga sul foglio sino a coprire la distanza, avvolgendosi in motivi tanto rigorosi quanto gentili, \u00e8 il simbolo stesso dell&#8217;arte come relazione: l&#8217;artista copre la distanza tra s\u00e9 e il suo committente. O tra s\u00e9 e un&#8217;opera amata. Una di queste opera infatti ha come titolo <strong>\u201cCampionario: ho camminato 1556 metri per arrivare all&#8217;Assunta dei Frari di Tiziano\u201d<\/strong> e svela quindi la predilezione di Garutti per il capolavoro di Tiziano. Preferenza confermata in una delle interviste (firmata Cattelan, uo dei tanti passati per la scuola di Garutti a Brera) su Flash Art. Sentite come Garutti entra dentro il capolavoro tizianesco, proprio ricercando quella continuit\u00e0 tra lo spazio artistico e lo spazio della vita che \u00e8 il cuore del suo lavoro: \u00abMi piace immaginare lo stato d\u2019animo di Tiziano, sono convinto che fosse innervosito, perch\u00e9 ha dovuto confrontarsi con una situazione nella quale nessun pittore si vorrebbe trovare: cio\u00e8 dipingere un quadro, in controluce, tra due grandi finestre addossate alle parete dove il quadro era destinato. Sono certo che questa situazione di difficolt\u00e0 sia stata determinante per la costruzione dell\u2019opera nel suo impianto generale. Per risolvere questo problema, ha messo delle figure in controluce, ha quindi creato una grande nuvola, per fare in modo che alcuni personaggi fossero in ombra. In sostanza la nuvola divide il quadro in due: sotto i personaggi in ombra in un paesaggio terreno con gli alberi e il cielo azzurro, sopra un paesaggio dorato e paradisiaco. <strong>L\u2019opera \u00e8 stata risolta, condizionata dallo spazio architettonico in cui era stata inserita.<\/strong> Nella Pala Pesaro che sta in una navata della stessa chiesa, Tiziano ci offre la prova della capacit\u00e0 di relazionarsi con lo spazio architettonico: tra i tanti personaggi che guardano la Vergine c\u2019\u00e8 il ritratto di un giovanetto che guarda verso lo spettatore, che \u00e8 l\u00ec in quel luogo, come se il giovinetto avesse sentito la nostra presenza. Tiziano dipinge una scena nella quale noi spettatori entriamo: <strong>non c\u2019\u00e8 confine tra l\u2019architettura reale e lo spazio inventato nel quadro\u00bb<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> La mostra di Alberto Garutti al Pac di Milano: una mostra il cui baricentro \u00e8 tutto spostato sul visitatore<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[26,982,507,797],"class_list":["post-2844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mostre","tag-alberto-garutti","tag-paola-nicolin","tag-tiziano","tag-ulrich-obrist"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2844"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2851,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2844\/revisions\/2851"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}