{"id":2596,"date":"2012-07-21T11:46:57","date_gmt":"2012-07-21T11:46:57","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2596"},"modified":"2012-07-21T11:54:03","modified_gmt":"2012-07-21T11:54:03","slug":"caravaggio-chi-e-davvero-matteo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2596","title":{"rendered":"Caravaggio, chi \u00e8 davvero Matteo?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2600\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2600\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4-205x300.jpg\" alt=\"\" title=\"0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4\" width=\"205\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2600\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4-205x300.jpg 205w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4.jpg 647w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2600\" class=\"wp-caption-text\">Caravaggio, La Vocazione di san Matteo, 1599<\/p><\/div>\n<p>Chi \u00e8 dunque Matteo? Per quanto possa essere suggestiva non pare abbia molta credibilit\u00e0 l\u2019ipotesi proposta nel corso di una <a href=\"http:\/\/chiesa.espresso.repubblica.it\/articolo\/1350290\" target=\"_blank\">trasmissione di TvSat 2000<\/a> a cura di sara Magister che <strong>rilegge in modo diverso il grande quadro della Chiamata di Caravaggio.<\/strong> Secondo questa versione (ma anche secondo un accurato <a href=\"http:\/\/www.jstor.org\/discover\/10.2307\/751282?uid=3738296&#038;uid=2&#038;uid=4&#038;sid=50399470154377\" target=\"_blank\">studio pubblicato nel 1988<\/a> da una studiosa australiana, Angela Hass, sul <em>Journal of Warburg and Courtald institutes<\/em>) il vero Matteo sarebbe il giovane a capo chino, appoggiato sul banco da gabelliere e assolutamente concentrato nella conta dei denari. In base a quali elementi si arriva a questa ipotesi un po\u2019 ardita? L\u2019uomo, seduto anche lui al banco ma in posizione pi\u00f9 laterale, che indica se stesso come destinatario della chiamata in realt\u00e0 sarebbe colui che in questo momento sta versando le tasse, <strong>tanto che con l\u2019altra mano stringe ancora la moneta da consegnare. <\/strong>Angela Hass nel suo studio del 1988 notava anche altri particolari che potevano avvalorare l\u2019ipotesi: \u00e8 il giovane a testa chinata a tenere in pugno il sacchetto con i soldi uno dei riferimenti iconografici per Matteo e poi ha notato alcune corrispondenze con la prima versione del <em>San Matteo e l\u2019Angelo<\/em>, quella rifiutata e poi andata persa per i bombardamenti su Berlino (Matteo \u00e8 seduto sullo stesso tipo di seggiola, c\u2019\u00e8 una corrispondenza rovesciata nel gioco delle mani).<br \/>\nUn\u2019ipotesi ardita che insiste anche su un fattore di aderenza \u201cpsicologica\u201d: Ges\u00f9 chiama proprio colui che nessuno poteva pensare venisse chiamato. E si fa riferimento a un passaggio di un discorso di Benedetto XVI in cui il papa insiste su questo fattore: \u00abI dodici apostoli non erano uomini perfetti. Ges\u00f9 non li chiam\u00f2 perch\u00e9 erano gi\u00e0 santi, ma affinch\u00e9 lo diventassero, affinch\u00e9 fossero trasformati, per trasformare cos\u00ec anche la storia\u00bb.<br \/>\nMa quanto a Benedetto XVI \u00e8 pi\u00f9 giusto fare riferimento alla Catechesi sugli apostoli (una serie molto bella), e alla \u201cpuntata\u201d dedicata <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2006\/documents\/hf_ben-xvi_aud_20060830_it.html\" target=\"_blank\">a Matteo del 30 agosto 2006<\/a>. In quell\u2019occasione <strong>il Papa cita en passant proprio il capolavoro di Caravaggio,<\/strong> ma poi nello sviluppo della sua analisi insiste soprattutto su un punto: cio\u00e8 sulla risposta istantanea di Matteo: \u00abAndando via di l\u00e0, Ges\u00f9 vide un uomo seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: \u201cSeguimi!\u201d. Ed egli si alz\u00f2 e lo segu\u00ec\u00bb. \u00c8 proprio su questo inciso finale che insiste il papa: \u00ab<strong>La stringatezza della frase mette chiaramente in evidenza la prontezza di Matteo <\/strong>nel rispondere alla chiamata. Ci\u00f2 significava per lui l\u2019abbandono di ogni cosa\u00bb.<br \/>\n\u00c8d \u00e8 questo il cuore del quadro di Caravaggio: Matteo mentre ancora \u00e8 intento alla sua attivit\u00e0 abituale (vedi cosa fa con la mano destra), \u00e8 gi\u00e0 pronto alla svolta secca della sua vita. L\u2019occhio \u00e8 gi\u00e0 puntato acutamente altrove e se notate la posizione delle sue gambe sotto il tavolo, sembrano gi\u00e0  nell\u2019atto di scattare, con il movimento di chi si appresta ad alzarsi.<br \/>\nE se non fossero queste annotazioni, c\u2019\u00e8 pur sempre da fare i conti con i documenti. C\u2019\u00e8 <strong>una precisa notazione lasciata dal cardinale Contarelli,<\/strong> committente della Cappella (anche se ormai morto da tempo al momento della sua realizzaione che viene acclusa al contratto. La nota dice: \u00ab\u2026 dal qual banco San Matteo vestito secondo quanto parera convenirsi a quell\u2019arte si levi con desiderio per venire a N. Signore che passando lungo la strada lo chiama all\u2019apostolato; <strong>e nell\u2019atto di San Matteo si ha a dimostrare l\u2019artificio del pittore\u2026\u00bb<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 dunque Matteo? 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