{"id":2527,"date":"2012-06-03T22:14:32","date_gmt":"2012-06-03T22:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2527"},"modified":"2012-06-05T08:51:44","modified_gmt":"2012-06-05T08:51:44","slug":"pasolini-ritrae-longhi-ovvero-una-discepolanza-totale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2527","title":{"rendered":"Pasolini ritrae Longhi. Segni di una discepolanza totale"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2533\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2533\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta1-216x300.jpg\" alt=\"\" title=\"RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta\" width=\"216\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2533\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta1-216x300.jpg 216w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta1-738x1024.jpg 738w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/RobertoLonghi-disegno-carboncino-su-carta1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2533\" class=\"wp-caption-text\">Pier Paolo Pasolini, Ritratto di Roberto Longhi, 1975<\/p><\/div>\n<p>Non perdetevi la mostra su <strong>Pasolini a Casa Testori (dura sino al 1 luglio)<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.associazionetestori.it\/news.php?idn=957\" target=\"_blank\">qui orari di apertura<\/a>). Alla penultima sala, quella dedicata al ciclo dei disegni con i ritratti di Roberto Longhi si capisce qualcosa di importante circa Pasolini. <strong>Innanzitutto il ciclo \u00e8 bellissimo,<\/strong> con quella sequenza seriale di fogli grandi, tutti della stessa dimensione e tutti lavorati sulla stessa immagine di Longhi, preso di profilo. Ogni foglio (sono 13 quelli in mostra sui 15 complessivi di cui \u00e8 composto il ciclo) \u00e8 lavorato con un tecnica diversa dall\u2019altro, sino a quel foglio semi invisibile realizzato con un gessetto bianco. Quattro disegni sono datati 1974, i restanti 1975: di questa seconda fase ci resta anche la documentazione fotografica di Roberto Pedriali. <strong>Si vede Pasolini nel suo rifugio di Chia, accovacciato per terra. lavorare concentratissimo<\/strong> e in solitudine sui fogli sparsi per il pavimento. Mi sono chiesto a quale bisogno rispondesse la decisione di questo confronto cos\u00ec serrato con il volto del suo maestro, scomparso cinque anni prima. Il pretesto era certo la pubblicazione della raccolta di testi longhiani nei Meridiani, sulla cui custodia compariva proprio un Longhi di profilo. Ma sono i mesi di Sal\u00f2 e del cantiere di Petrolio, sono mesi su cui incombono tante visioni da incubo; <strong>mesi, visti a posteriori, precipitosamente terminali.<\/strong> Perch\u00e9 tornare cos\u00ec insistentemente a Longhi in un clima cos\u00ec? Non credo ci siano risposte, ma la recensione \u201cinnamorata\u201d che Pasolini un anno prima aveva fatto del volume dei Meridiani sul settimanale Tempo qualche indizio lo fornisce. \u00abSe penso alla piccola aula (con banchi molto alti e uno schermo dietro la cattedra) in cui nel 1938-39 (o 1939-40?) ho seguito i corsi bolognesi di Roberto Longhi, mi sembra di pensare a un\u2019isola deserta, nel cuore di una notte senza pi\u00f9 luce. E anche <strong>Longhi che veniva e parlava su quella cattedra, e poi se ne andava, ha l\u2019irrealt\u00e0 di un\u2019apparizione.<\/strong> <em>Era<\/em>, infatti, un\u2019apparizione\u2026 Il rapporto ontologico e negato assolutamente a ogni precisazione pratica. Forse anche per questo <em>tutto ci\u00f2<\/em> appartiene a un altro mondo\u00bb. Pasolini poi conclude cos\u00ec il ricordo di quell\u2019esperienza: \u00abAllora, in quell\u2019inverno bolognese di guerra, egli \u00e8 stato semplicemente la Rivelazione\u00bb. (I corsivi nella citazione sono corsivi di Longhi)<br \/>\nSenza avere la pretesa di una spiegazione pedissequa, questa pagina in qualche modo conferma come non sia affatto casuale che Pasolini in quell\u2019estate feroce del 1975 cercasse una nuova \u201capparizione\u201d del suo maestro. E spiega anche le vibrazioni che si avvertono entrando in questa indeminticabile sala a Casa Testori.<\/p>\n<p>Ps: per capire il risvolto concreto della \u201cRivelazione\u201d di cui parla Pasolini, ecco queste sue altre righe, dalla stessa recensione: \u00abIl corso era quello memorabile  sui <em>Fatti di Masolini e di Masaccio<\/em>&#8230; Sullo schermo venivano infatti proiettate delle diapositive, <strong>i totali e i dettagli dei lavori, coevi ed eseguiti nello stesso luogo, di Masolino e di Masaccio.<\/strong> Il cinema <em>agiva<\/em>, sia pur in quanto mera proiezione di fotografie. E agiva nel senso che una \u201cinquadratura\u201d rappresentante un campione del mondo masoliniano \u2013 in quella continuit\u00e0 che \u00e8 appunto tipica del cinema \u2013 si \u201copponeva\u201d drammaticamente a una \u201cinquadratura\u201d rappresentante a sua volta un campione del mondo masaccesco\u2026 il frammento di un mondo formale si opponeva quindi fisicamente, materialmente al frammento di un altro mondo formale\u00bb<\/p>\n<p>Su Longhi avevo riportato anche <a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/2012\/01\/29\/perle-pasolinane-in-che-senso-longhi-mi-e-stato-maestro\/\">questo pensiero<\/a> di PPP<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non perdetevi la mostra su Pasolini a Casa Testori (dura sino al 1 luglio) (qui orari di apertura). Alla penultima sala, quella dedicata al ciclo dei disegni con i ritratti di Roberto Longhi si capisce qualcosa di importante circa Pasolini. 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