{"id":2495,"date":"2012-05-23T21:06:02","date_gmt":"2012-05-23T21:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2495"},"modified":"2012-05-23T21:15:35","modified_gmt":"2012-05-23T21:15:35","slug":"fabio-novembre-burri-e-gibellina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2495","title":{"rendered":"Fabio Novembre, Burri e Gibellina"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2498\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-08-46-28-8385.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2498\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-08-46-28-8385.jpg\" alt=\"\" title=\"2-08-46-28-8385\" width=\"500\" height=\"332\" class=\"size-full wp-image-2498\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-08-46-28-8385.jpg 500w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-08-46-28-8385-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2498\" class=\"wp-caption-text\">Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina, 1985-89<\/p><\/div>\n<p>Ho incontrato Fabio Novembre nel suo studio. Vagando per il suo sud, il discorso ad un certo punto <strong>fa capolino su Gibellina. Mi dice che il cretto di Burri<\/strong> \u00e8 una delle cose che pi\u00f9 hanno lasciato il segno su di lui. Nella desolazione di quel paese dimenticato da tutti, sembra che Burri avesse intuito il rischio che incombeva e quindi aveva pensato a quella crosta di cemento inespugnabile. Cemento bianco, che inghiotte le immense rovine del terremoto del 1968. Citt\u00e0 morta che custodisce se stessa. <strong>Burri ci lavor\u00f2 tra 1984 e 1989.<\/strong> Ecco come tante volte aveva ricordato la genesi di quell\u2019intuizione: \u00abAndammo a Gibellina con l\u2019architetto Zanmatti, il quale era stato incaricato dal sindaco di occuparsi della cosa. Quando andai a visitare il posto, in Sicilia, il paese nuovo era stato quasi ultimato ed era pieno di opere. Qui non ci faccio niente di sicuro, dissi subito, andiamo a vedere dove sorgeva il vecchio paese. Era quasi a venti chilometri. Ne rimasi veramente colpito. <strong>Mi veniva quasi da piangere e subito mi venne l\u2019idea: ecco, io qui sento che potrei fare qualcosa. <\/strong>Io farei cos\u00ec: compattiamo le macerie che tanto sono un problema per tutti, le armiamo per bene, e con il cemento facciamo un immenso cretto bianco, cos\u00ec che resti perenne ricordo di quest&#8217;avvenimento\u00bb.<br \/>\nHa ragione Novembre. <strong>Il Grande Cretto di Gibellina \u00e8 land art nel senso pi\u00f9 completo del termine.<\/strong> Forse \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella e pi\u00f9 grande che la Land art abbia mai prodotto. Ma \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 un\u2019opera che si confronta con la storia, con la sua drammatica oggettivit\u00e0. Non mette in scena l\u2019osmosi con la natura, come succede in tutta la Land art, perch\u00e9 non pu\u00f2 nascondersi che la natura qui \u00e8 stata terribilmente nemica. <strong>Per cui la sua \u00e8 un\u2019opera dialettica, costretta ad essere armonica e insieme titanica,<\/strong> quasi volesse imbrigliare per sempre quel demonio che aveva scatenato l&#8217;inferno nella vecchia Gibellina.<br \/>\nE, visto dall&#8217;alto, il Grande Cretto svela la sua griglia cos\u00ec giusta e piena di armonie. Sono quelle inventate dall&#8217;uomo quando sapeva rendere umano il proprio habitat.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/maps.google.it\/maps?f=q&#038;hl=it&#038;q=gibellina&#038;ie=UTF8&#038;om=1&#038;z=17&#038;ll=37.7872,12.973298&#038;spn=0.005884,0.011812&#038;t=k&#038;iwloc=A\" target=\"_blank\">Le foto del Grande Cretto<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho incontrato Fabio Novembre nel suo studio. 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