{"id":2335,"date":"2012-02-19T12:33:27","date_gmt":"2012-02-19T12:33:27","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2335"},"modified":"2012-02-20T11:20:53","modified_gmt":"2012-02-20T11:20:53","slug":"testori-a-ravenna-una-prima-valutazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2335","title":{"rendered":"Testori a Ravenna. Ovvero, Testori nella giusta prospettiva"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2341\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/MG_62191.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2341\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/MG_62191-300x200.jpg\" alt=\"\" title=\"_MG_6219\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-2341\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/MG_62191-300x200.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/MG_62191-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/MG_62191.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2341\" class=\"wp-caption-text\">Uno scrocio della sala dedicata a Morlotti<\/p><\/div>\n<p>Vista la mostra su Testori a Ravenna. Ecco qualche prima sommaria valutazione.<br \/>\n\u00c8 una mostra che riesce ad essere compatta nonostante l\u2019arco temporale che deve coprire e la diversit\u00e0 di esperienze e di personaggi che in qualche modo hanno fatto capo a Testori critico e storico dell\u2019arte. <strong>Il merito va Claudio Spadoni che ha saputo tenere in pugno la regia <\/strong>senza cedere a compromessi che avrebbero aggiunto poco e avrebbero reso confuso il percorso disorientando il visitatore. In mostre come queste tener presente l&#8217;occhio di chi verr\u00e0 a vedere \u00e8 preoccupazione giusta e costringe a render chiaro se stessi l&#8217;obiettivo. Tante altre volte abbiamo visto Testori in melassa testoriana, qui per fortuna vediamo un Testori affrontato con lucidit\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 anche una mostra ricca, nel senso che \u00e8 alta la qualit\u00e0 di gran parte delle opere esposte,  e nel senso che tante sono le sorprese che il percorso riserva. Soprattutto il percorso non \u00e8 affatto monocorde: un dato che fa pensare e che sgombra il campo dal &#8220;testorismo&#8221;&#8230;<\/p>\n<p><strong>Il percorso.<\/strong> Apre con il colpo di scena dell&#8217;Apocalisse, il grande ritratto (5 metri di base!) che Varlin fece a T. Si intrattiene fugacemente sul nodo culturale degli anni 40 (tra Matisse e Manz\u00f9: belli i disegni delle Erbe). Poi si incammina in modo classico e ben recepibile in senso cronologico. Foppa (l&#8217;inizio di tutto, lo si guarda con ammirata gratitudine) e Romanino danno il via. Manca il grande Spanzotti, ma c\u2019\u00e8 un Gaudenzio giovanile che fa per lui&#8230; Poi il primo piano segue con 600 e 700, con la lucidit\u00e0 di Tanzio che tiene banco e con il grande cuore di Ceruti che attraversa i secoli: il suo Pellegrino a riposo, che viene dalla Fondazione Longhi, <strong>sembra un quadro dipinto per parlarci oggi.  Non c&#8217;\u00e8 nessuna paura del tempo in lui. Solo pienezza umana. Il meno per Ceruti diventa un pi\u00f9.<\/strong><br \/>\nIl secondo piano balza all&#8217;800, partendo da G\u00e9ricault, passando per Courbet per poi transitarci nel 900 con la Nuova Oggettivit\u00e0 e un po&#8217; di Novecento italiano. Poi lo snodo svizzero di Varlin e Giacometti. <strong>In queste sale lasciano il segno i due Gruber, tesi e come attraversati da un vento di vetro. <\/strong><br \/>\nIl terzo piano si apre con una sobria selezione di ritratti a Testori (testimonianza dei sodalizi umani che il suo essere critico comunque originava: qui \u00e8 meraviglioso il ritratto al Testori malato di Rainer Fetting). Segue la &#8220;banda&#8221; dei tedeschi che negli anni 80 avevano riacciuffato il filo perduto della pittura. Poi arriva il colpo maestro di una grande sala morlottiana, in cui si dimostra quanto sia impropria la dimenticanza calata sul grande lecchese. <\/p>\n<p><div id=\"attachment_2342\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bacon-machinem.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2342\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bacon-machinem-209x300.jpg\" alt=\"\" title=\"bacon machinem\" width=\"209\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2342\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bacon-machinem-209x300.jpg 209w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bacon-machinem-714x1024.jpg 714w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bacon-machinem.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2342\" class=\"wp-caption-text\">Bacon, After Muybridge, man on a rowing machine, 1952<\/p><\/div>Nelle ultime sale Spadoni ha messo in scena un cannocchiale prospettico che vede da una parte la \u201clarva&#8221; del vogatore di Bacon e dall&#8217;altra il sigillo di Caravaggio: un&#8217;ottima idea che permette, senza muoversi, di percepire il legante tra quelle due figure caposaldo del mondo di Testori. Su quell&#8217;asse, oltre alla sala morlottiana, si apre che una sala che ripropone il ritorno della pittura degli anni 80, ancora con (tra gli altri) Fetting, Hoddicke e Paladino e Cucchi. Chiude un malinconico, stupendo, straziante Guttuso: Passeggiata nel giardino di Velate (1983). Un quadro che resta innamorato della vita, nonostante la vita sfugga&#8230; Ed \u00e8 un quadro che invita a passare alla sala finale, dove con un colpo di teatro Spadoni ha scelto di raccogliere cinque artisti totem di Testori, gi\u00e0 visti in mostra, ma qui radunati come per un crescendo finale, al massimo registro: la scossa elettrica del Caravaggio collezione Longhi, si accompagna a Giacometti (il dottor Corbetta, dottore anche di Varlin&#8230;), Bacon di nuovo, alla inarrivabile Erodiade di Del Cairo (da cui l&#8217;avventura del Testori critico aveva preso il via), alle Bagnanti di Morlotti (1988), vero sorprendente colpo al cuore, grande quadro costruito di tra e di sole.<\/p>\n<p><strong>Punti deboli. <\/strong>Ne ho riscontrati solo un paio: troppo esangue rispetto alla centralit\u00e0 che ebbe per Testori la sala di G\u00e8ricault. E nella sala della Nuova Oggettivit\u00e0 manca il perno: che non poteva essere altro che Christian Schad (ma degli anni giusti).<\/p>\n<p><strong>Il catalogo.<\/strong> Bello nella parte dei saggi, specie i tre pi\u00f9 storicizzanti di Davide Dall&#8217;Ombra, di Claudio Spadoni stesso e di Marco A. Bazzocchi. Deludente invece nella parte delle schede. Era molto meglio seguire il percorso della mostra piuttosto che presentare gli artisti un po&#8217; scontatamente in senso cronologico (per altro scorrendo il catalogo si capisce come il &#8220;flusso&#8221; non organizzato avrebbe generato grande confusione nei visitatori. E quindi indirettamente si apprezza ancor di pi\u00f9 la mostra). Certo che le riproduzioni&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/startbyale.associazionetestori.it\/2012\/02\/20\/testori-al-mar\/\" target=\"_blank\">Qui le immagini della mostra sala per sala.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vista la mostra su Testori a Ravenna. Ecco qualche prima sommaria valutazione. \u00c8 una mostra che riesce ad essere compatta nonostante l\u2019arco temporale che deve coprire e la diversit\u00e0 di esperienze e di personaggi che in qualche modo hanno fatto capo a Testori critico e storico dell\u2019arte. Il merito va Claudio Spadoni che ha saputo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[116,837,592,200,239,840,838,839,532],"class_list":["post-2335","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mostre","tag-ceruti","tag-claudio-spadoni","tag-ennio-morlotti","tag-francis-bacon","tag-giovanni-testori","tag-gruber","tag-ravenna","tag-varlin","tag-vincenzo-foppa"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2335"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2346,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2335\/revisions\/2346"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}