{"id":2255,"date":"2012-01-28T10:19:15","date_gmt":"2012-01-28T10:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2255"},"modified":"2012-01-29T09:45:54","modified_gmt":"2012-01-29T09:45:54","slug":"pollock-quando-lamerica-prese-il-comando","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2255","title":{"rendered":"Pollock, quando l&#8217;America prese il comando"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2256\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/pb-120127-jackson-pollock-nj-12.photoblog900.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2256\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/pb-120127-jackson-pollock-nj-12.photoblog900-200x300.jpg\" alt=\"\" title=\"pb-120127-jackson-pollock-nj-12.photoblog900\" width=\"200\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2256\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/pb-120127-jackson-pollock-nj-12.photoblog900-200x300.jpg 200w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/pb-120127-jackson-pollock-nj-12.photoblog900.jpg 601w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2256\" class=\"wp-caption-text\">Un giovane e spavaldo Jackson Pollock, nel 1937, sui gradini di casa Benton (pioniere della pittura americana)<\/p><\/div>\n<p>Sono 100 anni da Pollock. Pensavo che non \u00e8 una data come le altre, perch\u00e9 Pollock \u00e8 stato uno di quei rari artisti che nel 900 \u00e8 stato capace di spostare il baricentro della storia dell\u2019arte (gli altri? Picasso, Duchamp, Warhol\u2026). E comunque tutte le date sono utili per mettere a fuoco pensieri e idee.<br \/>\nIn che senso lo ha spostato?<br \/>\n<strong>1.\tIn senso geografico, innanzitutto.<\/strong> Pollock \u00e8 un nativo americano (nato nel Wyoming da LeRoy Pollock): per la prima volta un non europeo si era trovato in quegli anni cruciali, con il vecchio continente alla sbaraglio per la guerra, a prendere le redini, ad aprire spazi nuovi e inesplorati che valevano per tutti. In tanti si sono fiondati dentro quei territori, in tanti ne sono stati contaminati (Testori usava l&#8217;immagine di una finestra spalancata per la prima volta). Con lui anche gli spazi delle tele si sono dilatati, senza in teoria conoscere pi\u00f9 limiti: \u00e8 come se avesse introdotto un\u2019altra misura, da cui non si \u00e8 pi\u00f9 tornati indietro. (Ovviamente la novit\u00e0 di Pollock \u00e8 stata ancor pi\u00f9 traumatica rispetto alla striminzita storia della pittura americana del 900).<br \/>\n<strong>2.\tPollock sposta il baricentro nel senso che \u00e8 anche un uomo senza un passato.<\/strong> Non si appoggia sulle spalle dei giganti com\u2019era accaduto sino ad allora a tutti i grandi. Alle sue spalle ci sono solo archetipi, non c\u2019\u00e8 una storia. La genesi della sua pittura fa leva su immagini potenti che condensano l\u2019elementarit\u00e0 della cultura americana (si veda, per tutti, <em>Male and female<\/em> del 1942). Questi archetipi sono una polarizzazione dell\u2019inconscio: attraverso Pollock diventano fattori che irrompono potentemente nel presente. Veicoli di novit\u00e0 formali e di una libert\u00e0 espressiva mai sperimentata prima.<br \/>\n<strong>3.\tIl terzo spostamento operato da Pollock \u00e8 il pi\u00f9 ambiguo e il pi\u00f9 discusso.<\/strong> Nelle sue poche e scarne riflessioni sull\u2019arte, Pollock sembra monotematico: l\u2019arte \u00e8 espressione dell\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019artista. Le opere si generano dallo sguardo che l\u2019artista getta dentro se stesso. \u00abQuello che  mi interessa \u00e8 che i pittori di oggi non sono pi\u00f9 obbligati a cercare un soggetto al di fuori di loro stessi. La maggior parte dei pittori moderni hanno un\u2019ispirazione diversa. Lavora da dentro\u00bb. Lo sviluppo di questa prospettiva \u00e8 l\u2019idea che l\u2019ambizione di un pittore \u00e8 finire dentro il suo quadro, desiderio che Pollock pi\u00f9 volte esprime, spiegando anche la scelta di dipingere le sue tele tenendole in orizzontale sul pavimento. Se l\u2019opera \u00e8 visualizzazione dell\u2019incoscio (e il processo automatico del dripping, lo sgocciolamento, ne \u00e8 l\u2019esito tecnico), l\u2019immergersi diventa ipotesi di una ricomposizione del soggetto.<br \/>\n<strong>3bis. \u00c8 su questo punto che Francis Bacon ha saputo esprimere un concetto controcorrente con grande lucidit\u00e0. <\/strong>\u00c8 partito da una constatazione: nelle opere pi\u00f9 importanti di Pollock alla fine prevale un aspetto decorativo. La rinuncia alla rappresentazione del reale, o anche alla sua concettualizzazione, alla fine depotenzia il lavoro dell\u2019artista. Quasi che l\u2019artista rinunciasse a una parte di se stesso, rifluendo nell\u2019elaborazione della propria interiorit\u00e0 (David Sylvester nelle interviste a Bacon parla di un vero disprezzo suo verso Pollock). Criticando la meccanicit\u00e0 di questo processo intriso di junghiana banalit\u00e0, Bacon ci spinge a guardare Pollock per altre strade. E a pensare che in fondo i suoi grandi quadri astratti c\u2019entrino poco con il suo inconscio, n\u00e9 tanto meno con la sua drammatica biografia: sono frutto di una grazia inconsapevole e innata, rappresentazione di un caos ultimamente ordinato e probabilmente anche felice. Come potrebbero essere le magie infinite di un bosco innevato. Pollock ha spostato il baricentro, ha liberato energie, ma alla fine l&#8217;esito non \u00e8 stato all&#8217;altezza di quell&#8217;impulso.<\/p>\n<p>Consiglio a tutti di leggere <a href=\"http:\/\/www.associazionetestori.it\/news.php?idn=944\">la recensione che Testori<\/a> fece alla mostra del 1982 al Pompidou. Una recensione \u201cbaconiana&#8221;, quindi irriverente, ma geniale. Che chiudeva con questa domanda: \u00abO dovremmo sforzarci a leggere i famosi dripping e le famose azioni pollockiane come smisurati ricami?\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 100 anni da Pollock. 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