{"id":2239,"date":"2012-01-19T22:12:45","date_gmt":"2012-01-19T22:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/2012\/01\/19\/ancora-antonello-ma-questa-volta-parliamo-di-maria\/"},"modified":"2012-01-21T14:24:02","modified_gmt":"2012-01-21T14:24:02","slug":"ancora-antonello-ma-questa-volta-parliamo-di-maria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2239","title":{"rendered":"Ancora Antonello. Ma questa volta parliamo di Maria"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2240\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Annunciata_AntonelloDaMessina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2240\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Annunciata_AntonelloDaMessina-245x300.jpg\" alt=\"\" title=\"\" width=\"245\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2240\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Annunciata_AntonelloDaMessina-245x300.jpg 245w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Annunciata_AntonelloDaMessina.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2240\" class=\"wp-caption-text\">L'Annunciata di Antonello. Il volto di Eustochia Calafato?<\/p><\/div>\n<p>\u00abIl giuoco delle somiglianze \u00e8 in Sicilia uno scandaglio delicato e sensibilissimo, uno strumento di co\u00adnoscenza. A chi somiglia il bambino appena nato? A chi il socio, il vicino di casa, il compagno di viag\u00adgio? A chi la Madonna che \u00e8 sull\u2019altare, il Pantocrator di Monreale, il mostro di villa Palogonia? Non c\u2019\u00e8 ordine senza le somiglianze, non c\u2019\u00e8 conoscenza, non c\u2019\u00e8 giudizio. I ritratti di Antonello \u2018somigliano\u2019; sono l\u2019idea stessa, l\u2019arch\u00e8, della somiglianza\u00bb. Lo scriveva Leonardo Sciasca nella stupenda introduzione al volume dedicato ad Antonello, per i Classici dell&#8217;arte di Rizzoli (1967). L&#8217;intuizione di Sciascia si dimostra assolutamente esatta, anche rispetto ad uno dei capolavori di Antonello, certamente quello suo pi\u00f9 popolare: l&#8217;Annunciata nelle due versioni di Palermo e di Monaco. Sabato 21 a Roma si tiene un convegno in cui si fa il punto sull&#8217;identificazione del volto della Madonna con quello di Eustochia Smeralda Calafato la monaca clarissa che \u00e8 stata beatificata in tempi vicini da papa Wojtyla. Ne ha scritto con molti precisi dettagli Sergio Di Giacomo su Avvenire: \u00abAntonello non poteva non conoscere il ruolo e l\u2019attivit\u00e0 svolta da Smeralda-Eustochia, sua vicina e coetanea, la cui fama stava sviluppandosi velocemente. Il piccolo Antonellus iniziava la sua attivit\u00e0 di apprendista proprio a ridosso della &#8220;contrada dei setaioli&#8221;, dove Eustochia Smeralda trascorse la sua infanzia e la prima adolescenza. Antonello degli Antoni era nato nella vicina contrada Sicofanti, adiacente a quella che veniva definita la via dei Monasteri, e aveva la casa-bottega poco distante sia dal monastero dell\u2019Accomandata \u2013 sito nell\u2019ex ospedale della Santa Ascensione, dove Eustochia Calafato nel 1458 fond\u00f2 il primo monastero del Sud Italia sotto la regola di santa Chiara \u2013, sia da quello di Montevergine, fondato dalla futura santa nel 1464. Segni di una vicinanza che non era solamente geografica ma anche di visione religiosa. Sia Antonello che Eustochia, infatti, erano ferventi francescani, entrambi aderenti alla linea degli Osservanti dai tratti spirituali e ascetici che contrastava polemicamente coi Conventuali\u00bb.<br \/>\n\u00c8 nota anche la volont\u00e0 di Antonello di farsi seppellire in abiti francescani. Riporto sempre da Sciascia: \u00abProprio sul testamento d\u2019Antonello ci viene da considerare quale fatto oggettivo sia per un siciliano la morte: una faccenda di tuniche e clamidi da lutto per il padre per la ma\u00addre per sua figlia Fimia per sua sorella Orlanda (un\u2019onza a testa); e per s\u00e9 l\u2019abito di frate dei Minori Osservanti: &#8220;quod cadaver meum seppelliatur in conventu Sancte Marie de Jesu cum habitu dicti conventus&#8221;\u00bb.<br \/>\nLa categoria dell&#8217;oggettivit\u00e0 di Antonello, che questa vicenda ripropone in termini di grande suggestione per il personaggio in questione, \u00e8 la categoria chiave per capirlo. Oggettivit\u00e0 che \u00e8 spettacolare adesione al dato reale ma un\u2019adesione che definirei &#8220;sottopelle&#8221;. Nel senso che Antonello restituisce fedelmente il visibile, ma anche quel che sta sotto. In altre parole, Antonello intercetta sempre il filo esile che assicura all&#8217;apparenza un fattore che \u00e8 &#8220;per sempre&#8221;. \u00c8 questo l&#8217;ordine delle somiglianze di cui parla Sciascia, con termini che \u00e8 quasi un delitto tentare di spiegare.  Al fondo delle somiglianze c&#8217;\u00e8 un &#8220;ordine&#8221;, che ha che fare con quel &#8220;per sempre&#8221; e che rende le somiglianze &#8220;assolute&#8221;. Assolutamente chiare. L&#8217;oggettivit\u00e0 di Antonello si posiziona in quel punto dove il tempo incrocia il senza tempo. Un punto ad alto rischio, da cui pochi riescono a riemergere con credibilit\u00e0. Antonello \u00e8 uno di quelli che ci riesce, sempre con una limpidezza che lascia senza fiato.<\/p>\n<p>Ps: unico appunto all&#8217;articolo di Avvenire \u00e8 quella forzatura sulla figura di Antonello. Per dipingere Madonne cos\u00ec non \u00e8 necessario essere dei semi santi. Le cose nell&#8217;arte non vanno cos\u00ec. Del resto Vasari ci ricorda che era \u00abpersona dedita a&#8217; piaceri e tutta venerea\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl giuoco delle somiglianze \u00e8 in Sicilia uno scandaglio delicato e sensibilissimo, uno strumento di co\u00adnoscenza. A chi somiglia il bambino appena nato? A chi il socio, il vicino di casa, il compagno di viag\u00adgio? A chi la Madonna che \u00e8 sull\u2019altare, il Pantocrator di Monreale, il mostro di villa Palogonia? Non c\u2019\u00e8 ordine senza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[818,816,819,817],"class_list":["post-2239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","tag-annunciata","tag-antonello-da-messina","tag-eustochia-calafato","tag-sciascia"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2239"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2246,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2239\/revisions\/2246"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}