{"id":2098,"date":"2011-10-19T08:30:17","date_gmt":"2011-10-19T08:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=2098"},"modified":"2014-09-05T06:50:40","modified_gmt":"2014-09-05T06:50:40","slug":"per-capire-monet-e-meglio-seguire-proust-o-peguy","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=2098","title":{"rendered":"Per capire Monet \u00e8 meglio seguire Proust o P\u00e9guy?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sau02_monet_001f2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sau02_monet_001f2-300x133.jpg\" alt=\"\" title=\"sau02_monet_001f\" width=\"300\" height=\"133\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2104\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sau02_monet_001f2-300x133.jpg 300w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sau02_monet_001f2-1024x455.jpg 1024w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sau02_monet_001f2.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nHo letto il piccolo libro uscito da Donzelli di <a href=\"http:\/\/www.donzelli.it\/libro\/2265\">Giuliana Giulietti<\/a> sul rapporto tra Proust e Monet. Per Proust la conoscenza e gli sguardi gettati sulle opere di Monte rappresentarono un\u2019esperienza estetica importantissima che riemerge tante volte, esplicitamente, tra le pagine dei suoi libri. Al centro di questo interesse c\u2019\u00e8 l\u2019esperienza del tempo: <strong>Proust vede nella pittura di Monet una pittura che dipinge cose che mutano in ogni istante.<\/strong> Ci sono pagine straordinarie evidentemente ispirate da Monet, come quella della descrizione delle ninfee sulla Vivonne, in <em>Dalla parte di Swann<\/em>. La pittura di Monet interessa Proust perch\u00e9 assimila questo aspetto di inesauribile mutazione delle cose, anche quelle artificiali create dall\u2019uomo (vedi la serie della facciata della Cattedrale di Rouen, che tanto piaceva a Proust). Certamente \u00e8 una chiave importante per capire la grandezza di Monet. Ma in ultima analisi noto ci sia qualcosa di profondo che mette un\u2019intercapedine tra loro due, <strong>come se alla parola magistrale di Proust non fosse data la grazia di un approdo che invece Monet consegue. <\/strong>La descrizione meravigliosa delle Ninfee di Proust resta come una sequenza di sguardi, o meglio di istanti psichici originati da quegli sguardi. In Monet invece le infinite molecole di luce colte dalla sua retina alla fine approdano ad una sintesi. Il senso di frammentariet\u00e0 introdotto dal tempo e dalla sua transitoriet\u00e0 si traduce in lui in una visione pi\u00f9 profonda e unitaria delle cose stesse. In un di pi\u00f9 di luce.<br \/>\nPer questo mi pare che per arrivare al cuore di <strong>Monet si debba rillegere la pagina che sempre alla sue Ninfee dedic\u00f2 Charles P\u00e9guy.<\/strong> P\u00e9guy, come sua abitudine, pone una questione in apparenza secondaria e laterale. <strong>Si chiede quale delle Ninfee di Monet sia la pi\u00f9 bella.<\/strong> E non ha bisogno di guardarle per rispondere. Spiega infatti che \u00e8 senz\u2019altro la prima: \u00abLa prima ninfea sar\u00e0 la migliore, perch\u00e9 essa \u00e8 la sua nascita; \u00e8 l\u2019alba dell\u2019opera; perch\u00e9 questo qaudro comporta il massimo di ignoranza, il massimo di innocenza e di freschezza\u2026 la prima ninfea \u00e8 il quadro migliore, perch\u00e9 sa di meno, perch\u00e9 non sa affatto\u2026 ve lo dico dunque: il primo sar\u00e0 il migliore perch\u00e9 non sa, perch\u00e9 \u00e8 proprio esso che \u00e8 tutto pieno di meraviglia\u2026 \u00c8 la meraviglia che conta, principio sicuro di scienza\u2026\u00bb. Mi sembra che questo sia l\u2019occhio giusto con cui guardare Monet.<br \/>\nEcco la pagina di P\u00e9guy.<\/p>\n<p>\u00ab(..)Monet , quel gran pittore dipingendo trentasette volte le sue celebri, mirabili ninfee ha dipinto anche un grande problema, un concentrato di grande problema, un problema di limite. Dato che ha dipinto trentasette ninfee, anche se sono cose tutte uguali, q<strong>uale sar\u00e0 la migliore, la meglio dipinta? quale sar\u00e0 la volta migliore?.<\/strong> Il primo impulso, l\u2019impulso del buon senso, l\u2019impulso logico, in un certo senso l\u2019impulso meccanico \u00e8 quello di dire: l\u2019ultima perch\u00e9 dall\u2019una all\u2019altra fino all\u2019ultima, continuamente acquisita, guadagna, incamera, sale di pi\u00f9. E\u2019 un impulso illusorio. E\u2019 proprio la teoria del progresso. La teoria dell\u2019inganno e del disinganno. E\u2019 l\u2019idea, la teoria del progresso temporale indefinito  per l\u2019uomo e per l\u2019umanit\u00e0. Questa teoria ,sostanzialmente moderna, e d \u00e8 sostanzialmente, una teoria di risparmio, di cassa di risparmio, di fecola e di provvista, una teoria di capitalizzazione e dell\u2019era di capitalizzazione. E io ti dico:la creazione artistica, l\u2019operazione non \u00e8 affatto una operazione di una capitalizzazione borghese. (..) E allora te lo dico: la prima sar\u00e0 la migliore perch\u00e9 non sa, perch\u00e9 \u00e8 lei ancora tutta piena di stupore, anche se sono cose  tutte uguali, tutta piena di stupore e di novit\u00e0. \u00c8 tutto un problema di genio, anzi, tutto il suo problema temporale \u00e8 forse l\u00e0 : guadagnare se si pu\u00f2 ( ma questo non \u00e8 molto importante), ma senza perdere, guadagnare, acquisire mestiere, Dio mio, s\u00ec, ma , soprattutto, non perdere in stupore e novit\u00e0, non perdere il fiore, se mai \u00e8 possibile, non perdere neanche  un atomo di stupore. E\u2019 la prima che conta. E\u2019 lo stupore che conta, principio indiscusso di scienza, come ha detto quell\u2019Antico, ma non tanto principio di scienza quanto davvero e realmente , quanto infinitamente di pi\u00f9 tra i pi\u00f9 profondi principi dell\u2019 adorazione.(..) Il genio non nasce mai, non arriva mai troppo tardi in un mondo troppo vecchio. Ignora proprio cosa sia tardi, cosa sia vecchio, cosa sia invecchiare o invecchiamento. E\u2019 solo giovinezza . E\u2019 solo ignoranza,  \u00e8 tutto ignoranza di invecchiare.(..)<\/p>\n<p>Charles Peg\u00f9y, <em>Veronique- Dialogo della storia e dell\u2019anima carnale.<\/em><\/p>\n<p>Nell&#8217;immagine, <em>Le matin<\/em>, particolare delle Nimpheas, Orangerie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto il piccolo libro uscito da Donzelli di Giuliana Giulietti sul rapporto tra Proust e Monet. Per Proust la conoscenza e gli sguardi gettati sulle opere di Monte rappresentarono un\u2019esperienza estetica importantissima che riemerge tante volte, esplicitamente, tra le pagine dei suoi libri. 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