{"id":1479,"date":"2010-11-04T07:06:42","date_gmt":"2010-11-04T07:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/?p=1479"},"modified":"2010-11-04T07:06:42","modified_gmt":"2010-11-04T07:06:42","slug":"san-carlo-centimetro-per-centimetro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/?p=1479","title":{"rendered":"San Carlo, centimetro per centimetro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/cart042b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1480\" title=\"cart042b\" src=\"http:\/\/robedachiodi.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/cart042b-230x300.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/cart042b-230x300.jpg 230w, http:\/\/robedachiodi.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/cart042b.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>Oggi festa di San Carlo. Ci sono pochi santi di cui ci \u00e8 rimasta cos\u00ec impressa la faccia. \u00c8 una memoria forte che si \u00e8 tramandata di sguardo in sguardo a partire da quelli che ebbero la fortuna di vederlo con i loro occhi. \u00c8 una memoria quasi fotografica, tanto i lineamenti si sono tramandati con riferimenti certi: le due vistose vene pulsanti sulla fronte, il naso magro e ricurvo, le pieghe attorno alla bocca, le grandi orecchie, una pelle che aderisce alle ossa, gli occhi incavi e profondi. \u00c8 una immagine cos\u00ec forte da reggere anche all&#8217;inevitabile processo di edulcorazione iconografica iniziata dopo la canonizzazione. E l&#8217;immagine \u00e8 quintessenza della persona: ci dice chi era stato San Carlo. Ci dice della sua energia umana, di quella carica drammatica che si traduceva sempre in azione. \u00c8 il santo ariete che attraversa un tempo devastato senza illusioni ma senza mai arretrare. Un santo cos\u00ec presente allora tra gli uomini del suo tempo da essere \u201cpresente\u201d con un&#8217;immagine che conserva la forza di una presenza fisica anche per noi. Il merito, sia detto per onest\u00e0, va in gran parte al genio di Tanzio da Varallo che ci ha restituito almeno due straordinari ritratti di San Carlo (naturalmente in azione: comunica gli appestati &#8211; immagine a sinistra &#8211; e porta la corce con il santo chiodo in processione) che sembrano quasi dipinti a \u201cricalco\u201d sul corpo del vescovo. C&#8217;\u00e8 la fedelt\u00e0 folgorante della fotogarfia in quei due quadri, che metto nella lista dei quadri che hanno segnato la mia vita&#8230;<\/p>\n<p>Due notazioni. L&#8217;ultimo numero di <em>30Giorni <\/em>riporta un brano del Cardinal Newman scritto dopo un suo passaggio a Milano, nel 1857. Anche lui folgorato dalla presenza di San Carlo. Sentite cosa scrive: \u00abSan Carlo sembra vivere ancora.  Tu vedi i suoi ricordi da ogni parte \u2013 il crocifisso che fece cessare  la peste quando egli lo port\u00f2 lungo le vie \u2013, la sua mitra, il suo  anello \u2013 le sue lettere. Soprattutto le sue sacre reliquie: ogni giorno  si celebra la  messa presso la sua tomba, e puoi vedere questo da sopra. O bone pastor in populo sembra conficcato nella mente da ogni cosa che si vede. Ed \u00e8 come se ci fosse una connessione tra lui e noi&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Seconda notazione. I resti di San Carlo sono esposti in Duomo, in occasione dei 400 anni dalla canonizzazione. Dalla cripta sono stati portati all&#8217;altare di san Giovanni Bono, altro grande vescovo di Milano. Ha fatto bene Tettamanzi a decidersi per questa esposizione. Un aiuto vero a Milano a capire se stessa. Oggi pi\u00f9 che mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi festa di San Carlo. 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